Provenza – da Gargas a…. (seconda parte)
09/09/2013

SESTO GIORNO
prima tappa della giornata a Gordes, dove la calma delle prime ore del mattino ci fa passeggiare tranquillamente fra le vie del centro.
gordes
La tappa principale di oggi é però Avignone.
Seguendo le indicazioni del fidato Gilles, lasciamo l’auto nel parcheggio Palais de Papes, che effettivamente é centralissimo ( per la spesa, che ci vuoi fare… siamo in pieno centro!)
Il fermento turistico della città ci avvolge subito e camminiamo dalla piazza centrale verso la torre dell’orologio, fino a scoprire la via dei Tintori piena di botteghe vintage. Non volendo perdersi nella scelta di un ristorante, abbiamo optato per comprare qualcosa nelle rosticcerie del mercato centrale e gustarcela in uno dei giardini della cittá.
avignone1
Dopo pranzo passando per il ponte di Avignone che ormai ponte non é più, ci siamo dedicati alla visita del Palazzo dei Papi. Molto organizzata la visita, sia tramite audioguide che con delle schede tradotte anche in italiano disponibili in ogni sala. Qui rispetto alla residenza papale alla quale siamo abiutati, tutto sembra più povero ma 6 pontefici l’hanno scelta quindi si tratta solo di immaginare il mobilio, i quadri e opere d’arte che hanno accompagnato la loro lussuosa vita.
avignone2

Se avete bambini piccoli, vi faranno lasciare il passeggino ma nel caso celi abbiate moltopiccoli possono fornirvi di marsupio per portarli durante la visita.

Ritornando verso Gargas, tappa al museo della lavanda dove sono conservati i più famosi alambicchi per la lavorazione e dove sono illustrate le tecniche di distillazione. Il negozietto alla fine non è fra i più economici ma le spiegazioni del commesso sono talmente convincenti che non riusciamo a dire di no.
museo lavanda

Esausti rientriamo….
[Stasera Gilles ci ha prepatato una salad con uova sode, pancetta sfumata nel cognac, pane tostato ed erbette. Come piatto principale tagliatelle alle erbe e tacchino. Il dolce, questa volta opera di Isabelle, è a base di panna cotta e crema di ribes]

SETTIMO GIORNO
Oggi lasciamo il Moulin de Lavon in direzione Camargue, la terra che ha ispirato molti dei quadri di Van Gogh, ma non prima di aver salutato Gilles e Isabelle ed aver acquistato un pò del loro ottimo vino!
Ci fermiano a St Remie de Provence, città natale di Nostradamus. Molto piacevole passeggiare tra le vie di questa tranquilla cittadina, ricca di fontane e piazzette animate. Poco fuori dalla città, oltre i viali alberati che la circordano, c’è il sito archeologico di Glanum.

st remy

La visita agli scavi l’abbiamo saltata, limitandoci a fare una sosta ad ammirare l’arco di trionfo e il mausoleo romano meglio conservato al mondo
Ci rimettiamo in macchina verso Le Baux de Provence, forse uno dei posti più belli di tutta la Provenza: un’antica città medioevale costruita in cima ad un cocuzzolo con tanto di castello scavato nella roccia, che è chiamato appunto la “citta morta”. Per arrivarci, dopo aver lasciato la macchina fuori dalle mura, si attraversa a piedi la città “bassa”, restaurata e ricca di negozi e ristorantini e si sale fino all’ingresso alla fortezza medioevale. Dentro troverete aree picnic, perciò se vi trovate come noi all’ora di pranzo, portatevi il necessario e pranzate lì. Anche perchè, è possibile trovare gli spettacolo che fanno rivivere alcune scene dell’epoca con le macchine da guerra, fra cui ad esempio il lancio della catapulta.
Anche qui, l’audioguida in italiano vi farà apprezzare ogni angolo del castello spiegando come si svolgeva la vita tra queste mura. I punti più alti con le torri, dominano la rocca.. non ve li consiglio se soffrite di vertigini!

le baux

In serata, lasciando il Luberon, arriviamo ad Arles, in Camargue. Qui siamo ospiti del Mas du Petit Fourchon, un graziosissimo b&b alle porte di Arles. Seguire le indicazioni stampate dal loro sito è davvero semplicissimo, trovarlo è un gioco da ragazzi! La Signora che ci accoglie, parla benissimo italiano e ci mostra questa bellissima casa, ristruttura da una vecchia costruzione del XVII secolo, immersa nel verde. Con la cordialità che li distingue, ci dà qualche indicazione per trascorrere la serata in città, sia per il parcheggio che su dove mangiare (ahimè, è domenica e se da una parte il parcheggiò è gratis, dall’altra ci sono pochi ristoranti aperti).

arles2

Prima di cena riusciamo a fare una bella passeggiata a piedi nel centro di Arles, dai giardini d’estate, all’arena, alle terme di Constantino, passando per le piazzette piene di locali all’aperto, fra i quali il cafè di Van Gogh.

arles1
Per uscire dal turismo dei locali più centrali, troviamo una viuzza un pò defilata dove un paio di ristorantini attirano la nostra attenzione. Beh…saranno una sera ciascuno i lughi giusti dove gustare il piatto tipico della zona: la guardianne de taureau.

Le recensioni le trovate qui: “Centralissimo e non troppo turistico” per il ristorante Le16

da Arles a…

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