Trenino Rosso del Bernina: le nostre fermate
19/01/2016

La linea del Bernina, patrimonio Mondiale dell’UNESCO, collega la cittadina di Tirano alla più famosa cittadina di St. Moritz, 60km di ferrovia, con circa 190 ponti, 60 gallerie, ponti elicoidali e viadotti…e tutto senza cremagliera!  Si parte da 429mt sul livello del mare, per arrivare ai 1700 circa di St. Mortiz, passando dal punto più alto a 2253mt di Ospizio Bernina.

Le fermate sono all’incirca 16, se scegliete come noi di acquistare il biglietto di seconda classe (leggi il post precedente per sapere quali biglietti si possono acquistare) per fare delle passeggiate, allora partite presto. Noi abbiamo preso il treno delle 9:40 (se non fosse stato Capodanno probabilmente avremmo preso quello prima delle 9) e quando avevo contattato l’agenzia mi era stato risposto che essendo gennaio, probabilmente avrei trovato molta neve, molto ghiaccio e tanto freddo da non poter fare alcuna passeggiata. Arrivati in Valtellina invece abbiamo trovato un bel sole, poca neve (a valle addirittura niente) e un freddo accettabile. Così, appunti alla mano, abbiamo scelto fra le fermate che avevamo studiato nei vari blog (preziosissimi i consigli di Valentina Cappio..ve l’avevo già detto, no?).
Col senno di poi, la scelta di salire sul treno il 1 gennaio è stata azzeccatissima visto che poi il giorno dopo sono arrivati la neve e il brutto tempo.
Sul treno tenete la macchina fotografica sempre a portata di mano, i panorami sono mozzafiato e la voglia di scattare sarà altissima! Sedetevi e godetevi il panorama, anche per i piccoli lo spettacolo è assicurato. Il mio per esempio ha seguito tutto il percorso sulle mappe che si trovano sui tavolini in mezzo ai sedili e ha scattato anche un pó di foto con la mamma!

Partiti da Tirano e attraversata letteralmente la cittadina, si entra immediatamente in territorio svizzero: Campocologno e Campascio sono le prime fermate, principalmente di salita per ulteriori turisti. Tutta la prima parte del percorso l’abbiamo vista senza un fiocco di neve, anzi paesaggio brullo, montagne dai colori invernali in attesa di essere ricoperti dalla neve, ma non per questo meno affascinanti.

Il primo simbolo della tratta ferroviaria si attraversa quasi subito: il viadotto elicoidale di Brusio, un’opera di alta ingegneria che consente al treno di superare un dislivello di 30 metri in uno spazio davvero ristretto.

_DSC0243_474(questa foto l’ho in realtà scattata 2 giorni dopo, tornando a Poschiavo dopo che aveva nevicato :-).. )

Subito dopo, il lago di Poschiavo, un lago formatosi migliagia di anni fa dopo una grossa frana che spezzò il corso del fiume.

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_DSC0046_300Superato l’omonimo borgo, il treno inizia ad inerpicarsi sulle montagne raggiungendo i 2000 mt di Alp Grum, la nostra prima sosta. Questo è innanzitutto un punto panoramico fra i più belli, avrete davanti il ghiacciaio Palù, la piana di Cavaglia e, in fondo, Poschiavo.

Da qui, parte (alle spalle dei binari) un sentiero che in circa un’ora e mezza ci ha condotti a Ospizio Bernina, la fermata successiva. Il percorso ha un difficoltà media (non lo consiglio nel caso abbiate un passeggino), ma passata la prima parte in salita, poi diventa più morbido e vi farà vedere dei panorami incredibili a perdita d’occhio.  _DSC0070_474Si passa la diga e nella seconda parte si costeggia il Lago Bianco, un bacino alimentato dal ghiacciao del Cambrena che alimenta poi l’Adda, di conseguenza il Po e finisce quindi nell’Adriatico. Sul lago (ghiacciato) si può camminare ma noi abbiamo preferito fare il percorso battuto che lo costeggia._DSC0066_474

Il suo contrapposto, il lago Nero (che poi potrete ammirare dal treno ripartendo da Ospizio), alimenta invece l’Inn, poi il Danubio per finire quindi niente meno che nel Mar Nero.

Se vi interessa fare questa passeggiata, tenete d’occhio come vi dicevo, gli orari del treno. Noi abbiamo ripreso quello delle 13:15 da Ospizio Bernina, la stazione più alta della tratta che segna anche il confine linguistico tra l’italiano (parlato nella valle di Poschiavo) e il tedesco (parlato nell’Engandina)._DSC0074_474

Le successive  fermate sono Bernina Laglab e Bernina Diavolezza, per chi vuole sciare qui ci sono impianti di risalita e piste.

Dopo queste si arriva al Monterasch, dove se il tempo lo permette, è molto consigliata la passeggiata fino al ghiacciaio. Il gigante che in 160 anni ha lasciato spazio  alla vegetazione, ai ruscelli e alle piante, si scorge fin da subito, ma via via che vi avvicinerete, potrete ammirare la sua imponenza._DSC0097_474Noi siamo arrivati col sole ancora alto e abbiamo fatto il percorso fino in fondo senza difficoltà. Il percorso è adatto a tutti, anche ai passeggini tanto è largo e con un leggero dislivello. Per fare andata e ritorno, considerate circa un’ora e mezzo, ma se poi si perde il treno o bisogna aspettare un pochino, alla stazione c’è, oltre ad un’area giochi per bambini (rigorosamente all’aperto), un bel rifugio e anche una sala d’attesa del treno chiusa e riscaldata! Appena è sceso il sole, infatti, è arrivato anche un gran freddo perciò noi siamo corsi ai ripari…

Da Monterasch, ci siamo pori diretti a St. Moritz arrivando nel tardo pomeriggio.

_DSC0134_474Sapevamo già di preferire le fermate intermedie piuttosto che la mondanità di questa famosa cittadina quindi le abbiamo riservato solo il tempo per una passeggiata sulla via principale e una fetta di torta al caffè Hansellmann, ottimo rifugio dal freddo e dalla stanchezza della giornata. 124_ritoccata-474

_DSC0117_350La nostra bellissima e intensa giornata a bordo del trenino rosso, è finita affacciandoci sul lago ghiacciato di St. Moritz, guardando la gente pattinare e andare a cavallo.

Per rientrare abbiamo quindi ripreso il treno delle 17:48 che arriva fino a Poschiavo. Poi un efficiente servisio di autobus ci ha riportati fino a Tirano.

Che ne dite del nostro itinerario e delle fermate che abbiamo scelto?

20 thoughts on “Trenino Rosso del Bernina: le nostre fermate

  1. Il Trenino Rosso del Bernina è uno spettacolo a qualsiasi stagione. Anche io ho scritto un post a riguardo sul mio blog. L’ho vissuto sia in estate che in inverno ed è sempre un’esperienza unica.

    1. Allora vado subito a leggerlo!! Sotto Natale e con la neve è molto suggestivo. Ma anche d’estate deve essere bello!

  2. Da sempre dico che vorrei fare il tour con il trenino rosso del Bernina, dopo aver visto le tue soste con relative fotografie devo per forza organizzarmi! 🙂

  3. Ah che bellezza, viaggiare sul Trenino Rosso mi piacerebbe tantissimo!! Effettivamente è quasi un peccato non aver trovato molta neve: meglio così per le passeggiate, ma scommetto che i paesaggi sarebbero ancora più suggestivi! In ogni caso, gran bei panorami, devo proprio farci un pensierino 🙂

    1. Si da una parte è stato un peccato, avevo in mente dei paesaggi decisamente più bianchi e natalizi ☺️ ma dall’altra, il sole ci ha fatto fare delle passeggiate più lunghe!

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