Le 5 chiese più belle di Palermo
06/06/2016

Tornati da un week end intensissimo nella meravigliosa Palermo e frastornati dalla sua bellezza, ho deciso di incorniciare subito i ricordi raccontandovi quali sono state per noi le 5 chiese più belle di Palermo.

Inizio dalle chiese perchè non c’è via di Palermo dove non se ne trova una, è una delle città italiane che vanta il maggior numero di chiese. All’interno si percepisce l’impronta araba, quella normanna, la dominazione spagnola; molte sono state sconsacrate, trasformate in moschea, bombardate e poi ricostruite. Ognuna con la sua storia, gli artisti che le hanno rese celebri, i misteri che le hanno avvolte.

Pronti per scoprire le 5 chiese più belle di Palermo, secondo noi?

La Cattedrale

Questa è la chiesa più imponente della città, che racchiude in sè molti stili: il primo nucleo risale agli inizi del 1100, successivamente fu trasformata in moschea (a testimonianza di ciò, sulla colonna sinistra del portico principale troverete inciso un passaggio del Corano), dopodichè fu ripristinata come chiesa e ristrutturata a fine Settecento. Nell’esterno invece si possono ammirare stili e decorazioni del Trecento e Quattrocento.La Cattedrale di Palermo
Dove soffermarvi: all’interno della Chiesa,  a destra dell’altare si trova la cappella di Santa Rosalia, patrona della città, con l’urna che ne ospita i resti. L’urna in argento viene portata in processione durante la festa del 15 Luglio.
Nella cripta si può invece ammirare il Tesoro della Cattedrale tra cui la famosa corona dell’imperatrice Costanza di Aragona, oltre che i resti della precedente basilica risalente al VI secolo. Scendendo all’interno della cripta si trovano anche 7 absidi con circa 23 sarcofaghi di varia provenienza.

I tetti dalla Cattedrale Infine, anche se per noi è stata la prima cosa che abbiamo fatto una volta dentro, è possibile salire sul tetto della chiesa (circa 150 gradini) e camminare lungo una terrazza che regala una vista a 360 gradi, unica sulla città. Il camminamento gira anche intorno alla cupola e consente di avere un occhio completo sulla città, su tutti i palazzi che svettano, sui campanili delle altre chiese, sul mare in lontananza, sul monte Pellegrino, insomma sull’intera città. La salita fin lassù ha molto entusiasmato anche il nostro piccolo viaggiatore riaccendendo molto il suo spirito di scoperta su per la lunga scala a chiocciola che ci ha condotti fino in cima e poi anche per lui “trovarsi sopra i tetti” è stata un’emozione nuova.
Nonostante ci fosse molta gente in chiesa, quasi nessuno saliva fino in cima perciò ci siamo goduti in pieno la vista senza la fretta di fare posto e poi grazie alla gentilezza della volontaria che si trovava su a sorvegliare la terrazza, abbiamo avuto un quadro molto puntuale dei monumenti e delle chiese che vedevamo.

I tetti dalla Cattedrale

Il ticket per salire e visitare la cripta è di 7€ (l’ingresso in chiesa è gratuito). Vi consiglio di pagare questo ticket perchè, conservando il biglietto, è possibile entrare nelle altre chiese usufruendo di uno sconto (in Cattedrale non ve lo diranno, chissà poi perchè, ma nelle altre chiese mostrate pure il ticket ed entrerete con un pò di sconto).

Chiesa del SS Salvatore

Uscendo dalla Cattedrale e scendendo lungo corso Vittorio Emanuele, vicino alla bottega del Sig. Argento, si trova sul lato destro questa chiesa dall’interno assolutamente sorprendente. La chiesa nacque nel IX secolo accanto ad un monastero di monache basiliane di epoca normanna. Era un convento molto prestigioso poichè potevano farne parte solo donne di ramo nobile. Secondo una leggenda anche S.Rosalia fu ospite di questo convento prima di ritirarsi da eremita sul monte Pellegrino. La chiesa ha una pianta ellittica dodecagonale, che fu rimaneggiata in epoca barocca con marmi, stucchi e affreschi.  La testimonianza dell’annesso monastero è data anche dal corridoio alto che consentiva alle monache di entrare in chiesa.Chiesa del SS Salvatore

Dopo i danneggiamenti avvenuti durante la guerra, fu trasformata in auditorium per concerti, fu costruito un palco e messa la moquete. Attualmente, l’altare principale, un tempo in asse con l’ingresso, è stato spostato alla sua destra e vi si celebrano matrimoni e cresime.

Oratorio di S.Lorenzo

Camminando nel quartiere della Kalsa, proprio nei pressi dell’Antica focacceria S.Francesco, si trova questo oratorio del 1500 affidato ai frati del vicino convento per seppellire i poveri del quartiere e non era un vero luogo di culto ma laico. L’oratorio fu abbellito al suo interno dai bellissimi stucchi di Giacomo Serpotta, famoso artista palermitano che dedicò una parte degli stucchi alla vita di S.Lorenzo (per la chiesa a lui dedicata sui cui resti fu costruito l’oratorio) e una alla vita di S.Francesco (patrono del quartiere). Questi stucchi rappresentano le Virtù, il martirio di S. Lorenzo e altre scene in cui emergono i personaggi in maniera tridimensionale e con una plasticità unica nel suo genere (io non sono una grande intenditrice ma devo dire che hanno colpito molto anche me)
Sull’altare c’era “La Natività” di Caravaggio che però negli anni ’60 fu trafugata e mai più ritrovata. Solo lo scorso anno, con il contributo di Sky ne è stata realizzata una fedele riproduzione.

Chiesa di San Domenico

Questa chiesa si trova nel quartiere Capo di Palermo, una chiesa in tipico stile barocco nella facciata e nell’interno, una chiesa simile ad altre se non fosse che al suo interno sono sepolti gli uomini più illustri di Palermo, fra i quali Giovanni Falcone. La chiesa infatti è chiamata il Pantheon degli uomini illustri ed è per questo che abbiamo sentito di dover entrare e soffermarci davanti al monumento con le sue spoglie che è stato costruito all’interno della chiesa.

Chiesa di San Domenico - Lapide Giovanni Falcone

Difficile spiegare ad un bambino di 5 anni chi fosse Giovanni Falcone. Ho raccontanto a mio figlio che ci sono uomini che lottano per rendere la terra migliore di quella che è. E anche se ci sono dei cattivi che glielo impediscono, loro dovranno comunque essere degli esempi per noi. Mi auguro che quando sará grande la terra sarà davvero un pochino migliore di adesso.

Chiesa di S.Maria dello Spasimo

Infine, l’ultima tra le 5 chiese di Palermo  per noi più belle, è questa dedicata alla Madonna che soffre davanti a Cristo in croce e che apparteneva ai frati di Monte Oliveti, gli stessi di San Galgano e che si trova nella parte più storica del quartiere della Kalsa. Per questo e per la caratteristica di non avere il tetto, fa rivivere molto da vicino l’atmosfera che si vive in Toscana a San Galgano. Quando ho postato la foto su instagram molti miei amici erano convinti mi trovassi appunto presso l’abbazia toscana.
Qui in realtà non si è certi se la volta è crollata e non è mai stata ricostruita o in realtà non è mai stata completata.

Chieda dello Spasimo

Sull’altare c’era una tela di Raffaello che rappresentava proprio lo Spasimo e che ora si trova al Museo del Prado.

Quando fu abbandonata dai frati, venne sconsacrata, usata come bastione per le invasioni dal mare e poi come lazzaretto e ospedale. Adesso è sede di una scuola di musica e viene utilizzata per concerti o come scenografia di film cinematografici.

Non vi sembrano tutte affascinanti? E a voi quale è rimasta più impressa?


Vorrei ringraziare tutte le guide che abbiamo incontrato durante il nostro percorso fra le chiese di Palermo: volontari e volontarie che fanno del loro meglio per diffondere la cultura e l’arte della loro città con grande professionalità e disponibilità.

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