Il centro di Valencia: tra grande storia e forti contrasti
07/11/2016

Vi avevo già anticipato come avevamo organizzato il nostro viaggio a Valencia con bambini e cosa avevamo intenzione di visitare. Se avete letto i nostri post durante la nostra permanenza in questa bella città (ci avete seguiti con l’hashtag #girovagandoavlc ?) avrete sicuramente visto che, non solo abbiamo rispettato il nostro itinerario di massima, ma abbiamo visto anche molte altre cose e soprattutto, siamo tornati super entusiasti dalla visita di questa città!
In questo post voglio raccontarvi il centro di Valencia, ricco di testimonianze storiche, pieno di forti contrasti ma di assoluto fascino.
Valencia l’abbiamo vissuta al massimo, scoprendo una città ricca di storia che ha attraversato i secoli, dall’epoca medioevale, al gotico, al barocco fino ad arrivare al modernismo, alle opere futuristiche di Calatrava, ma anche alla street art che si può apprezzare in ogni angolo del centro storico. In più abbiamo trovato una città ideale per i bambini. Il piccolo Simo è tornato con la testa piena di emozioni: ha trascorso 4 giorni vedendo tantissime cose che lo hanno entusiasmato, vivendo molte esperienze adatte alla sua età e questo per noi è stato un bellissimo traguardo.

Ecco allora il nostro itinerario nel centro storico di Valencia.

Da Piazza Ayuntamiento, dove alloggiavamo, ci siamo diretti per prima cosa al Mercado Central, il più grande mercato coperto d’Europa, dalla struttura irregolare e ricoperto di cupole e tetti inclinati. il-centro-di-valencia-tra-grande-storia-e-forti-contrasti

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il-centro-di-valencia-tra-grande-storia-e-forti-contrastiQui, come nei mercati di Barcellona che avevamo visitato l’anno scorso, siamo entrati letteralmente tra i profumi e i colori della Spagna autentica e abbiamo conosciuto i veri valenciani. Tutte le visite alle città spagnole dovrebbero cominciare da un mercato: 1200 banchi di Jamon serrano, olive, formaggi di capra, dolci, pane, fartones, frutta, verdura, crostacei dai colori forti, souvenir. Il tutto condito con il fermento tipico di questo paese. Personalmente rimango sempre travolta dallo spirito dei mercati!

Dal mercato ci siamo spostati a visitare la Lonjia de la Seda, uno dei più belli esempi di architettura gotica presente a Valencia, dichiarata peraltro patrimonio storico dell’umananitá.

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In questo palazzo si concentravano le attività dei mercanti della seta,  per i quali Valencia rappresentava un punto di riferimento per il commercio marittimo di questo prodotto. Degli antichi smerci non c’è più traccia ma si può entrare e visitare la grande sala della contrattazione e la camera dorata.il-centro-di-valencia-tra-grande-storia-e-forti-contrasti

Questo palazzo è circordato da due chiese, una in particolare merita una sosta: la Chiesa gotica De Los Santos Juanes che però fu ricostruita dopo essere stata completamente distrutta da un incendio nel 1500.

Il centro di Valencia, in particolare il Barrio del Carmen è ricco di contraddizioni. Davanti allo sfarzo di certe chiese e palazzi, si contrappongono angoli ed edifici in parte demoliti che farebbero pensare ad un quartiere abbandonato e mal frequentato, invece è proprio in questi angoli che spiccano dei veri e propri capolavori di street art che sembrano volersi staccare dai muri ed entrare nelle menti delle persone.

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Sinceramente non ero a conoscenza di questo aspetto, ma camminando insieme al piccolo Simo abbiamo iniziato a notare dei gatti disegnati tra i vicoli del centro e, seguendoli, abbiamo  notato che su quei gatti c’era una firma che si ritrovava anche su altri murales di dimensioni più grandi. E così ne abbiamo scovato tanti, ognuno con una potenza di significato diversa.

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Camminando nel Barrio del Carmen, siamo arrivati alla Cattedrale dove è doverosa una sosta nella tranquilla cappella dove è custodito il Santo Graal, il calice usato da Gesù durante l’Ultima Cena. il-centro-di-valencia-tra-grande-storia-e-forti-contrastiFermarsi ad ammirare lo stile barocco di questa chiesa è d’obbligo, come pure fare un giro intorno alla chiesa fino alla porta del Tribunale dell’Acqua dove ancora ci si riunisce per controllare il corretto utilizzo delle acque per l’irrigazione.

Dopo una visita alla Real Basilica de Nuestra Senora Desamparados, ci siamo diretti verso Torres de Serranos e poi alla Tor de Quarto, due delle antiche porte di accesso alla città. Le mura medioevali di un tempo non ci sono più, sono rimaste solo queste torri su cui è possibile salire per ammirare il panorama della città.il-centro-di-valencia-tra-grande-storia-e-forti-contrasti-1-10

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Entrambe le torri non sono comunque niente a confronto dei 207 gradini della Torre del Miguelete, il campanile adiacente la cattedrale. Avevamo rimandato la visita al pomeriggio perchè di mattina c’era troppa coda, la scala a chiocciola infatti è stretta ed è possibile salire e scendere solo in maniera alternata. Dalla cima della torre, il panorama a 360 gradi sulla città ci ha ripagato della fatica ed avere una campana così grande (e anche  funzionante) a poca distanza, ha catalizzato l’attenzione del piccolo viaggiatore di casa.

Dalla torre è possibile, tra le altre cose, vedere chiaramente la Plaze Redonda, una piazza circolare del 1800 che deve la sua forma alle case che la circondano.

Dopo tutte queste scale, essendo ora di merenda, ci siamo fermati nell’ Horchateria Santa Catalina, una delle più antiche della città, proprio a due passi dalla Cattedrale. Qui ci siamo rifocillati con un bel bicchiere di horchata de chufa e un buonissimo farton, due elementi importanti della gastronomia valenciana. La prima è una bevanda dissetante a base di acqua, zucchero e il latte estratto dal tubero delle radici di una pianta (il Cyperus), l’altro è un dolcino soffice, servito possibilmente tiepido, ricoperto di glassa e tutto da inzuppare, appunto nell’horchata.

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Dopo questa lunga passeggiata in centro, siamo rientrati verso Plaza de Toros con la bellissima arena, chiusa perchè la corrida viene presentata solo per 3 mesi all’anno e l’imponente edificio modernista della Stacion du Nord. il-centro-di-valencia-tra-grande-storia-e-forti-contrastiQui ci siamo fermati a lungo per ammirare i particolari della facciata, con tanti richiami alla natura, le arance e i fiori d’arancio e con gli stemmi della città. Vale la pena entrare nell’atrio decorato con ceramica, legno e altri materiali,  soffermarsi davanti alla biglietteria che ricorda davvero altri tempi ed entrare nella sala dei mosaici.

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L’ultima sosta della giornata l’abbiamo fatta davanti alla facciata rococò del Palacio del Marqués de Dos Aguas, dimora di antichi mercanti che vollero rappresentare nella facciata del palazzo lo sfarzo in cui potevano vivere.

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Qui si è conclusa la nostra giornata alla scoperta del centro di Valencia. Nei giorni successivi ci siamo dedicati completamente a tutto quello che la città offre per i più piccoli, curiosi di sapere come? Restate connessi!

Informazioni utili

L’aeroporto di Valencia è ottimamente collegato al centro città da ben due linee di metro, al costo di 8,80€ (bigletto per gli adulti, i bimbi fino a 6 anni viaggiano gratis). In circa 20 minuti si arriva in centro, all’altezza della Stacion du Nord.

Abbiamo soggiornato in un hotel centrale, a pochi metri da piazza Ayuntamiento e credo sia una scelta davvero buona per potersi spostare facilmente in città. Da qui infatti si può girare il centro a piedi, come pure prendere gli autobus che vanno verso il mare e la Città delle Arti e della Scienza.

Presso gli uffici del Turismo Valencia (anche presso l’aereoporto) è possibile acquistare la Valencia Tourist Card che vi consente di usufruire di moltissimi sconti e ingressi gratuiti, come pure viaggiare gratis sui mezzi pubblici.
Da sapere che comunque la domenica chiese e musei hanno accesso libero senza ticket.

Per avere tutte le informazioni sulla città, vi consiglio di consultare il sito Visit Valencia.

Per fare Colazione

Nel nostro hotel non avevamo prenotato il servizio di breakfast, niente di male perchè questo ci ha permesso di scoprire dei localini tipicamente spagnoli dove fermarsi a bere un caffè e mangiare una fetta di dolce. Primo fra tutti e anche vicinissimo al nostro hotel il Corner Cafè: servizio molto cortese fatto di sole donne, uno dei caffè più buoni di Valencia, un cappuccino decorato da foto e un muffin al cioccolato strepitoso, cosa volere di più?
Un’altra sosta colazione molto interessante l’abbiamo fatta presso il Mercato Colon, luogo forse più famoso per gli aperitivi e le ore notturne, ma visitato la mattina presto offre l’oportunità di godere della maestosità di questo luogo nel silenzio delle prime ore.

il-centro-di-valencia-tra-grande-storia-e-forti-contrastiAll’interno di trovano un paio di bar (gli unici aperti alle 9) fra cui il Bocados Cafè. Location particolarmente curata nei dettagli di riuso, ottimi dolci (nota di gran merito al muffin triplo cioccolato), spremute fresche e un buon thè.

Per mangiare

Girando per il centro di Valencia abbiamo pranzato all’aperto in Piazza Del Tossal presso il Caffè des Enfants dove dopo le 12:30 è possibile ordinare i piatti del giorno (prima servono solo colazione). Il locale molto carino anche all’interno offre diversi piatti, tra cui la pasta casera ossia ravioli fatti in casa ripieni di pollo formaggio e funghi: un ottimo piatto unico!

Se volete assaggiare una delle più buone paelle valenciane, vi consiglio assolutamente di prenotare un tavolo da Navarro (a cena sono aperti solo il sabato e occorre assolutamente prenotare, noi avevamo mandato una mail addirittua dall’Italia). L’ambiente è elegante ma molto alla mano, le signore tra cui le proprietarie sono davvero molto molto gentili e ci hanno fatto sentire a casa. Abbiamo trovato il tavolo apparecchiato ad hoc per il piccolo Simo e la paella era davvero strepitosa! Tipicamente valenciana a base di pollo e coniglio e, solo per noi, senza lumache! Nell’attesa abbiamo ordinato un millefoglie di melanzane con parmigiano e crema di zucca che era una vera delizia! Sempre qui vi consiglio di ordinare un bel bicchiere di sangria, credo di non averne mai bevuto uno così ricco di frutta fresca, così ben presentato e gustoso.

 

32 thoughts on “Il centro di Valencia: tra grande storia e forti contrasti

    1. Si effettivamente sono due cose che catalizzano l’attenzione! Io mi ci sarei persa per ore….

  1. Ormai Valencia ce l’ho in testa da una vita, e a ogni articolo che leggo la voglia di visitarla aumenta sempre di più…mi fanno impazzire le sue architetture, e anche il cibo spagnolo mi piace da matti…ok, devo proprio andarci!! 😀

    1. Si ne vale parecchio la pena! Io c’ero stata da piccola ma ora ha tanto di più di arte moderna che fa contrasto con la storia! Un mix molto affascinante! E anche il cibo è notevole!

    1. Grazie mille Chiara!! Si te la consiglio perchè è davvero una bella città con tante attività e attrazioni da vedere!

    1. E ancora non ho scritto tutto quello che c’è da fare e vedere per i bambini! Mi sa che dopo, prenoti per davvero!! 😂

  2. Ho visitato molte città della Spagna, grazie ad un inter rail fatto ormai diversi anni fa! Ma Valencia mi manca, purtroppo! Sicuramente sarà una città che non mi lascerò scappare in futuro e il tuo racconto dei mercati e della paella mi ha messo voglia di partire subito!

    1. Grazie Carmen!! La paella effettivamente attira parecchio!! Spero di mettere in uso a breve la mia bella paellera acquistata a Valencia! ☺️

  3. Ma che bella Valencia! Quanti colori al mercato e queste architetture mi attirano parecchio.
    L’horchata l’ho assaggiata una volta quando sono stata in Spagna. Gusto particolare ma ricordo di averla bevuta volentieri 😊

    1. Grazie! L’horchata é molto buona, somiglia al latte di mandorla ed essendo fredda, d’estate deve essere ancora meglio! 😉

    1. Si anche noi partiti da Pisa con orari molto agevoli! Fammi sapere se prenoti e vuoi qualche info in più! 😉

    1. Si fai bene, per i bimbi è stupenda! Sto preparando un post con tutte ke attrazioni per loro.. vedrai quante cose! Grazie per essere passata!

  4. Che bella Valencia 😉
    Preziosissimi i tuoi consigli su dove fare colazione, il mio pasto preferito 😛
    Ottime anche le dritte su come raggiungere la città e su quale card scegliere per spostarsi da un posto ad un altro. 🙂

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