I nostri consigli per visitare il Museo degli Innocenti con i bambini
13/05/2017

Da quando mio figlio frequenta la scuola materna, ci siamo avvicinati alle visite nei musei della nostra città, Firenze. Questa volta ne abbiamo scelto uno speciale che merita, a mio giudizio, più attenzione nei racconti e nelle spiegazioni essendo stato per oltre sei secoli un luogo simbolo per l’assistenza all’infanzia. Voglio quindi darvi, sulla base della nostra esperienza, un pò di consigli per visitare il Museo degli Innocenti con i bambini.

consigli per visitare il Museo degli Innocenti con i bambiniQuesto museo si trova nel cuore della città, affacciato sulla Piazza di SS.Annunziata dove un tempo c’erano orti e campi coltivati perchè si trovava fuori dalle mura del centro storico.

Vi confesso che di arte ne capisco poco e se a questo si aggiunge il fatto che questo luogo è stato per sei secoli un luogo di accoglienza per i bambini abbandonati dalle proprie famiglie, capirete che raccontarlo ad un bambino di 6 anni, per me, non sarebbe stato facile. E così mi sono affidata, come già fatto in occasione della nostra visita al Museo dell’Opera del Duomo, ad una delle visite guidate organizzate da MammaCult e, col senno di poi credo di aver fatto la scelta più giusta.

Dal 1445 lo “spedale” (così infatti veniva chiamato) ha accolto malati, poveri, pellegrini ma soprattutto migliaia di bambini in fasce che venivano abbandonati dalle proprie famiglie proprio nell’acquasantiera che un tempo era posta davanti all’ingresso con alle spalle le statue di Maria e Giuseppe. Col tempo, dato che venivano purtroppo abbandonati non solo bambini in fasce ma anche più grandi, venne poi aperta una finestra, chiamata  proprio la “finestra dell’accoglienza“.

consigli per visitare il Museo degli Innocenti con i bambini

I bambini più piccoli venivano lasciati in fasce, data la credenza popolare secondo cui dovevano essere avvolti in quel modo per tenere dritta la colonna vertebrale. E poi era anche usanza all’epoca tenerli avvolti per permettere alle mamme di lavorare nei campi.
Nelle fasce, le famiglie lasciavano dei piccoli ricordi, segni di riconoscimento per un futuro, anche se difficile, ricongiungimento con i bambini: lettere, preghiere, ciondoli o medagliette spezzate, anelli divisi a metà, ma anche dei granelli di sale che le famiglie povere lasciavano per indicare che il bambino non era battezzato e necessitava del Sacramento. Tutti questi oggetti si trovano oggi esposti in una delle prime sale del museo dove una grande libreria con cassetti custodisce questi ricordi lasciati dalle famiglie.

Qui si è scatenata la curiosità dei bambini, che hanno aperto ogni cassetto per scoprire quello che le famiglie di questi bambini avevano lasciato.

consigli per visitare il Museo degli Innocenti con i bambini

E proprio qui ho apprezzato il fatto di essere accompagnati da Mariagrazia, la nostra guida di Mamma Cult, perchè lei ha saputo trasmettere col giusto garbo che ognuno di questi oggetti, diviso a metà, rappresentava il legame tra madre e figlio, che anche a distanza di anni rimaneva saldamente unito. Ogni mamma che riusciva a tornare, aveva la possibilità di ritrovare il proprio bambino ricongiungendo la metà di una medaglietta, di un anello o di un semplice pezzetto di carta dove era stata scritta una preghiera.consigli per visitare il Museo degli Innocenti con i bambini

Quindi non solo ed esclusivamente abbandono ma anche ricongiungimento e questa, secondo me, è stata la chiave di lettura giusta per visitare il Museo degli Innocenti con i bambini.

Proseguendo la visita attraverso i cortili esterni dove i bambini che risiedevano qui, potevano giocare, Mariagrazia ha continuato a raccontarci la storia di questi bambini. Divisi per fasce di età e per sesso, iniziavano un percorso che li portava a studiare, imparare a suonare uno strumento e poi, per i maschi, andare nelle botteghe per apprendere un mestiere.

Le femmine invece rimanevano nel convento, oppure venivano impiegate come cameriere nei palazzi delle famiglie ricche fiorentine. Solo poche, invece,  si sposavano e andavano via dall’ospedale. Quasi tutte però imparavano a confezionare fiori di seta per gli altari, tradizione tramandata dalle famiglie che diedero vita all’ospedale e che provenivano proprio dall’arte della seta.

Attraversando le sale del museo abbiamo scoperto la storia di questi bambini grazie anche al patrimonio artistico presente al suo interno.

consigli per visitare il Museo degli Innocenti con i bambini

Il museo infatti possiede una galleria di opere d’arte create dai più famosi artisti tra cui Botticelli, Ghirlandaio e Della Robbia che hanno rappresentato scene di vita quotidiana all’interno dell’ospedale. Tra tutte le opere spiccano i putti di ceramica invetriata di Andrea Della Robbia, simboli dell’Ospedale, un tempo posti sulla facciata del Brunelleschi e attualmente rimossi perchè oggetto di un importante restauro.

Una nota importante è che il museo, raccontando la storia dell’infanzia nei sei secoli di attività dell’ospedale e la cura verso i bambini abbandonati, detti Nocentini, è interamente a misura di bambino.

Giunti all’ultimo piano si ha poi accesso (ma lo si ha anche indipendentemente dall’acquisto del biglietto) ad una bellissima terrazza con vista panoramica su Firenze che vi toglierà il fiato. E se avrete perso l’orientamento come me, vi troverete davanti un panorama assolutamente inaspettato sulla Sinagoga fiorentina!consigli per visitare il Museo degli Innocenti con i bambini

consigli per visitare il Museo degli Innocenti con i bambini

Insomma la nostra esperienza nel visitare il museo degli Innocenti con i bambini, accompagnati da MammaCult, è stata davvero positiva, insieme ci siamo avvicinati ad una realtà fatta di sofferenze ma anche di solidarietà, cura e, perchè no, di uno spiraglio di ricongiungimento che ha fatto bene a tutti credere come possibile.

Grazie a Mariagrazia che ci ha accompagnati in questo percorso e a Mamma Cult per aver organizzato questa interessantissima visita. E spero che i nostri consigli per visitare il Museo degli Innocenti con i bambini vi possano essere utili!


Conoscete i servizi offerti da MammaCult?

Ogni week end MammaCult organizza tantissime visite e attività per famiglie, con lo scopo di far conoscere le città ai propri bambini. Ce ne sono in tante città italiane (Roma, Firenze, Pisa, Venezia, Genova, Catania e molte altre) ma anche in altre lingue, non solo in italiano!

Ecco alcuni degli appuntamenti in programma a Firenze:

Mamma Cult

4 thoughts on “I nostri consigli per visitare il Museo degli Innocenti con i bambini

  1. Una visita non proprio semplice! Hai fatto bene. Scegliere una guida esperta per accompagnare i bambini ! Bellissima la vista dalla terrazza!

    1. Grazie Mariacarla! Si secondo me in questa visita è importante farsi accompagnare da una guida per viverla con la chiave di lettura più giusta 😉

  2. Che visita impegnativa ed emozionante, mi ha fatto tornare in mente Fantine dei miserabili…quante lacrime!

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