Cosa vedere a Praga con i bambini in 4 giorni
20/01/2019

Avevo in mente da un pò di tornare a Praga. L’avevo visitata 17 anni fa con i miei genitori e mi incuriosiva rivederla a distanza di tanto tempo. Mio marito invece non c’era mai stato, perciò ho colto la palla al balzo e ho acquistato a sorpresa per il suo compleanno i biglietti dell’aereo, scegliendo uno dei periodi più belli per visitarla, ovvero quello alle soglie di Natale.

Per decidere cosa vedere a Praga in 4 giorni ci siamo ovviamente affidati alla rete e alla nostra inseparabile guida Lonely che per questa città propone dei bellissimi itinerari a piedi, sia a tema che in base al tempo che si ha a disposizione.

Voglio sottolineare con piacere come Praga sia una città da girare piacevolmente a piedi. Il centro storico è quasi totalmente pedonale e noi, per la verità, abbiamo visitato anche i quartieri intorno senza usare i mezzi pubblici.

Nel periodo invernale Praga regala, secondo me, delle cartoline bellissime. Il cielo grigio, il freddo (in questo momento dell’anno ancora sopportabile) e le prime decorazioni natalizie, rendono Praga incantevole.

Siamo arrivati con un volo low cost Bologna – Praga e devo dire che in pochissime città ho trovato un collegamento aeroporto-centro, così efficiente e così poco costoso! Con meno di 2€ infatti è possibile prendere l’autobus che dall’aeroporto conduce ad una grande stazione di autobus cittadini dove appena scesi ci si trova davanti la stazione della metro. Con lo stesso biglietto e pochissime fermate, ci si trova in pieno centro. In tutto si tratta di un viaggio di circa 40 minuti.

Per decidere cosa vedere a Praga in 4 giorni, abbiamo scelto un itinerario tra i quartieri principali della città che si erge su nove colli ed è attraversata dalla Moldava che le regala un fascino dorato senza tempo. Ecco quindi i nostri consigli su cosa vedere a Praga con i bambini.

Orologio Astronomico

L’attrazione più famosa della città Vecchia (Stare Mesto) è sicuramente questa, che allo scoccare di ogni ora, vede radunare folle di turisti pronti a immortalare l’animazione dei suoi personaggi.

Ai lati si trovano quattro personaggi che rappresentano la Vanità, l’Avidità, l Morte e l’Invasione dei pagani, ovvero i vizi e le calamità che angosciavano gli abitanti del XV secolo.

Quando scocca l’ora, la Morte suona una campana e capovolge la clessidra che ha in mano, dando il via alla sfilata dei 12 apostoli che sembrano affacciarsi e salutare dalle finestrelle sopra l’orologio.

Orologio astronomico

Ponte Carlo

L’attrazione più romantica della città è questo ponte che, costruito nel 1300, per 500 anni ha visto passare sopra il traffico su ruote e secondo una leggenda, ha resistito al peso grazie alle uova mescolate alla malta.

Le torri poste alle estremità segnano da una parte l’ingresso alla città vecchia e dall’altra quello alla città nuova (Mala Strana).  Oggi è solo pedonale e vi si trovano artisti di strada, venditori ambulanti e ritrattisti pronti a realizzare anche una caricatura. Molto bello attraversalo di giorno ma tornateci anche la sera: con la luce dei lampioni e il colpo d’occhio sul castello illuminato, è davvero molto romantico!

Ponte Carlo

Il Castello di Praga

Il castello si trova nel quartiere Hradcany. Abbiamo scelto di raggiungerlo a piedi dal nostro albergo attraversando dapprima il bellissimo Ponte Carlo (da cui si vede forse l’immagine più bella del complesso) e poi il quartiere che sale fino al castello.

Quartiere Hradcany di Praga

Si tratta di un complesso di edifici storici e culturali che si affacciano su due grandi corti e sono circondati dalle antiche mura. Visitarli tutti è un’ardua impresa, quindi vi dico cosa abbiamo visto noi, acquistando uno dei biglietti cumulativi disponibili.

L’imponente Cattedrale di San Vito è sicuramente una delle prime cose da visitare. si tratta della Chiesa fulcro della vita religiosa del paese, dove sono ospitati gli antichi gioielli della corona boema, le tombe di santi e sovrani e presenta delle bellissime vetrate di art nouveu.

(In un certo senso mi ha ricordato moltissimo il Duomo Gotico di Colonia che abbiamo recentemente visitato)

Tra gli edifici più interessanti c’è certamente l’Antico Palazzo Reale con il celebre soffitto a volta della sala utilizzata per banchetti e incoronazioni. Questa sala è peraltro raggiungibile dalla Scala dei cavalieri, chiamata così proprio perchè era raggiungibile a cavallo. Sempre in questo palazzo si trova la stanza dove si svolse l’episodio della seconda defenestrazione di Praga che diede inizio alla guerra dei trent’anni.

Ci sono anche delle altre chiese all’interno del complesso, come quella a mattoncini rossi di San Giorgio dietro cui si nasconde la basilica romanica meglio conservata del paese.

Castello di Praga

Molto pittoresco anche se l’ho trovato un pò troppo turistico e assediato dai visitatori, il Vicolo d’Oro con le basse casette colorate costruite per ospitare i tiratori scelti della Guardia del castello e successivamente abitate dagli orafi. Al loro interno sono state ricostruite fedelmente le stanze e i laboratori di questi artigiani.

Da vedere è anche il cambio della guardia allo scoccare dell’ora e quello più numeroso con lo scambio delle bandiere e la fanfara che si svolge a mezzogiorno nel cortile principale.

Le chiese di Praga

Ce ne sono moltissime per la città, svettano tra i palazzi contribuendo a dare a Praga quella spiritualità che la rende così affascinante. Fra tutte, la Chiesa di Santa Maria di Týn si affaccia sulla piazza del Municipio con le sue due guglie gemelle che sembrano farla uscire da una fiaba. Questa chiesa sebbene si presenti con questa facciata gotica, al suo interno ha uno stile totalmente barocco come la maggior parte delle altre chiese di Praga e al suo interno si trova l’organo più antico della Repubblica Ceca risalente al 1600.

Chiesa di Santa Maria di Týn di Praga

Camminando per Praga, ci siamo ritrovati davanti a bellissime chiese che, per nostro gusto, abbiamo trovato tanto affascinanti fuori, quanto troppo barocche dentro. Ma pur sempre uno degli aspetti più intriganti della città.

Le sculture di David Cerny

Cosa vedere a Praga - le sculture di Cerny

Camminando per Praga ci si imbatte facilmente nelle sculture di questo artista contemporaneo ceco. Queste statue sono sparse per la città e le troverete in molti quartieri, all’esterno ma anche all’interno di centri commerciali. L’intento di Cerny è quello di stupire chi le osserva, sorridere, terrorizzarlo ma in ogni caso farlo riflettere.

Non le abbiamo viste tutte perchè sono davvero molte e in 4 giorni non c’è stato modo. Ad esempio non siamo riusciti a vedere i tre bambini giganti che gattonano sull’isola di Kampa.

Ci siamo però imbattuti a Národní Třída nel testone di 11 metri di Franz Kafka, realizzato da oltre 40 strati di lastre a specchi in movimento, che ci ha quasi ipnotizzato a vederlo cambiare nelle sue forme.

Davanti al museo di Franz Kafka si trova invece la fontana con le due figure maschili che hanno il bacino girevole e posizionati proprio a far pipì, creando una fontana e una pozza a forma di Repubblica Ceca. Qui personalmente ci ho visto della satira, ma di sicuro anche un sacco di risate per i bambini che si fermavano lì davanti quasi increduli.

Tenete sempre uno sguardo all’insù perchè quando meno ve lo aspettate potreste scorgere una statua appesa ad un filo o ad una grondaia.


Muro di John Lenon

Un angolo di Praga inaspettato è certamente questo. Tra le stradine di Mala Strana ci si imbatte infatti in una piazzetta defilata dove viene celebrato il cantante assassinato, diventato fin da subito un eroe pacifista per i giovani praghesi. Conseguenza questa dei divieti imposti dal regime comunista che all’epoca di maggior successo di John Lenon, impediva la diffusione della musica pop.

La polizia ha fatto ripulire più volte il muro, ma con scarso successo dato che murales e scritte sono sempre velocemente ricomparsi.  Perciò negli ultimi anni è stato lasciato libero e così messaggi di pace, citazioni delle sue più celebri canzoni e suoi ritratti si sovrappongono strato su strato.

Muro Di John Lenon
Quartiere ebraico

Questo quartiere è uno dei luoghi più toccanti della città. Era la prima volta che approcciavamo  questo tipo di visite con Simone e abbiamo cercato di raccontargli un piccolo pezzo di questo momento della storia così triste.

In questo quartiere si trovano molti monumenti ed è possibile fare un biglietto cumulativo per visitarli tutti.

Il primo che abbiamo visitato è stata la Sinagoga Pinkas che dopo la seconda guerra mondiale è diventata un museo commemorativo alle cui pareti sono incisi i nomi con le date di nascita delle oltre 77.000 vittime ceche del regime nazista.

Sinagoga del quartiere ebraico

Da questa sinagoga si accede al cimitero ebraico più antico d’Europa dove si trovano circa 12.000 lapidi e oltre 100.000 tombe. Si possono scorgere le lapidi più importanti (quelle con il tetto di marmo), quelle di sacerdoti (con incise due mani congiunte), di musicisti (con gli strumenti incisi) oltre che di tanta, tanta gente comune.

Infine abbiamo visitato la sinagoga Vecchio-Nuova, la più antica ancora attiva in Europa.

Fuori abbiamo poi trovato una mostra fotografica su questi anni rinominati “The journey with no return” con foto e testimonianze degli  81.000 deportati della Repubblica Ceca che da qui furono condotti verso i campi di concentramento nazisti.

Quartiere ebraico di Praga

I negozi marionette

Certamente i negozi che ci hanno colpito di più! Ne abbiamo trovati tanti, dai più antichi dove c’erano in vendita anche tanti giochi in legno, ai più moderni. Tutti con in mostra i personaggi più caratteristici del teatro delle marionette: diavoli, streghe, maghi e pagliacci, re e principesse ma anche personaggi famosi della storia della Repubblica Ceca.

Le storie raccontate sono quelle classiche, dal Don Giovanni di Mozart, al Faust, oppure drammi storici cechi. Siamo entrati in questi negozi per ammirarne la bellezza e la minuzia della loro manifattura e devo confessarvi che alla fine, ne abbiamo comprata una anche noi. 

Marionette di Praga

Piazza Venceslao

Questa piazza è la zona di Praga che ho trovato più cambiata rispetto alla mia ultima visita.

Più che una piazza, è un lungo e largo viale che è stato negli anni centro dei più importanti eventi storici: dalla celebrazione della repubblica cecoslovacca all’annuncio della caduta del comunismo. 

L’ho trovata però eccessivamente popolata da negozi e grandi magazzini che le hanno, secondo me, strappato  quell’aria di luogo storico dove si commemorano tra l’altro anche le vittime del comunismo.

In ogni caso una passeggiata e magari una sosta per mangiare un hot dog da strada, è assolutamente consigliata.

Piazza Venceslao

Casa danzante

Questo edificio in Nove mesto, anche conosciuto come Ginger e Fred è costituito da una coppia di torri di cui una ricurva, che sembrano raffigurare due ballerini. Buffo il colpo d’occhio di questi palazzi tra quelli più tradizionali della città.

Un pò lontano dal centro e la città vecchia, ma camminare tra le vie di Praga è talmente affascinante per i suoi austeri ma eleganti palazzi che arrivare fino a qui non è stato poi così impegnativo.

Al rientro verso il Ponte Carlo abbiamo optato per la strada lungo la Moldava che ha degli scorci molto piacevoli sia verso il castello che verso l’interno.

Casa danzante Praga

Museo del Lego

Per sconfiggere un pò il freddo e per accontentare i più piccoli, sappiate che a Praga c’è un bel museo Lego con la più grande collazione privata di modellini.

In più c’è un’area dedicata al gioco con montagne di mattoncini a disposizione per giocare e inventare qualche bella costruzioni. 

Si trova nella Città Vecchia, proprio nella centralissima via dello shopping. 

Cosa vedere a Praga
– DOVE ALLOGGIARE –

Per questo week end lungo a Praga, abbiamo scelto un graziosissimo b&b proprio in centro, a due (di numero) passi da Piazza Venceslao e a 4 (sempre di numero) passi dalla piazza dell’orologio.
Si chiama Pension Corto e altro non è che una locanda annessa ad un ristorante/pizzeria, come ce ne sono molti in città.
Le camere, pulitissime e molto moderne sono accessibili da un ingresso indipendente dal locale e anche dalla reception che di notte rimane chiusa (se arrivate quindi in orari che vanno oltre la cena, dovrete quindi accordarvi per il check-in).

Inutile dire che il letto soppalcato è stata una trovata molto apprezzata per mio figlio.
La colazione viene servita nel ristorante e la scarsa (sebbene abbondante nelle porzioni) scelta del menù, è forse l’unica pecca del b&b. Per i bambini ad esempio non ci sono menù dedicati o semplici biscotti o panini. Noi abbiamo sembre optato per il menù benessere con  yogurt, cereali, pane integrale tostato, marmellata e macedonia.

Alloggiando in questa pensione si ha poi un aperitivo omaggio al ristorante ed uno sconto qualora si volesse cenare.

Cosa vedere a Praga
– DOVE MANGIARE –

Trdlo

Si tratta del tipico dolce ceco che è possibile assaggiare in più varianti: con la cioccolata, il gelato, con la panna e la fragole ma anche vuoto. Dalla forma inconfondibile, camminando per la città si vedono moltissimi ristoranti e locali che ne hanno fuori una forma tridimensionale come insegna. 

Il profumo comunque sarà il principale indizio oltre alle inconfondibili spiedi attorno ai quali viene avvolto l’impasto per essere cucinato e poi ripassato nello zucchero. 

Per simpatica e autenticità,  vi suggerisco l’omonimo locale a due passi dal Ponte Carlo dove ragazze in abito tradizionale ceco vi serviranno dei caldissimi e fragranti TRDLO che noi abbiamo mangiato e rimangiato rigorosamente ripieni di cioccolato! 

Trdlo di Praga

U Tri Ruzi

Questo locale in pienissimo centro lo abbiamo scovato googlando. Siamo entrati credendo non ci fosse posto, invece questa birreria artigianale si sviluppa su più piani e così c’era posto anche per noi. 

Il locale ha gli arredamenti tipici della birreria ceca e ovviamente offre un’ampia scelta di birra. Pregievole che per ogni birra ci sia associato un bicchiere diverso. 

Siamo stati così bene che alla fine ci siamo tornati ben due volte! La prima sera abbiamo assaggiato lo stinco (da mangiare in due) e una tradizionale Schnitzel con patatine fritte. 

La seconda sera ci siamo invece orientati per un bell’hamburger che avevamo adocchiato dai tavoli accanto.

Da assaggiare assolutamente un ottimo dolce al cioccolato servito rigorosamente con uno scottino di vodka!

Blatnice

Per variare dall’atmosfera da birreria, abbiamo trovato questo localino tranquillo in pieno centro.

Qui ci siamo orientati su scelte completamente diverse. Chi ha preso il goulash, piatto di carne tipico di questi paesi e chi un piatto vegetariano con ottimi spiedini di verdure.

Lokal

Questo locale lo abbiamo trovato grazie alla nostra inseparabile guida Lonely che lo suggeriva per vari motivi, prima di tutto la birra! E infatti non siamo rimasti delusi, stavolta accompagnandola con un piatto di formaggio alla griglia con le verdure e un’ottima Schintzel con purè. 

Servizio veloce sebbene il locale sia enorme con moltissimi tavoli. 

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