Due settimane in Olanda in bici, battello e treno: come organizzare un viaggio indimenticabile

Quest’anno abbiamo pensato di fare un viaggio in Olanda in bici, battello e treno, per unire natura, città d’arte e attività sportiva. Abbiamo costruito un itinerario che ci ha visto percorrere circa 350km in bici in una settimana, vivere Amsterdam in tutte le sue sfaccettature e spostarci in treno a scoprire altre belle città del sud.

Un mix di paesaggi rilassanti, musei imperdibili, quartieri nascosti e atmosfere autentiche.

In questo articolo vi racconterò il nostro itinerario, come ci siamo organizzati, quale tour in bici abbiamo scelto, dove abbiamo alloggiato. Non è il tipo di vacanza che consiglio a tutti, perché prevede di essere un minimo allenati o comunque essere persone mediamente sportive, però se volete anche un po’ rendere attrattivo il viaggio per figli adolescenti, beh vi posso dire che con questo itinerario noi ce l’abbiamo fatta. Nostro figlio é tornato soddisfatto e con tanto bagaglio in più di esperienze, nozioni e curiositá su questo paese così ricco di tradizioni ma anche di modernità e mentalità innovativa.

Quindi se stai pensando ad un viaggio in Olanda dinamico e anche con figli adolescenti, questo itinerario di 16 giorni è perfetto per te!

Due settimane in Olanda in bici, battello e treno – mappa

 

Olanda in bici, battello e treno: informazioni utili

  • Giorni di viaggio totali: 16 (dal 15 al 31 agosto 2025)
  • Persone: io, mio marito e nostro figlio di 14 anni
  • Mezzi utilizzati: aereo, bicicletta, treno, trasporti urbani
  • Volo: Firenze – Amsterdam andata e ritorno, prenotato con KLM in primavera.
  • Transfer da e per l’aeroporto di Amsterdam fatti con il treno (frequenza elevata, tempo 15 minuti, costo 5,30€).
  • Treno da Amsterdam ad Hoorn, dove era stata spostata la partenza del nostro tour in bici e barca, a causa  dell’evento Sail Amsterdam 2025 e dei festeggiamenti in occasione del 750° anniversario della città.
  • Bici a noleggio per la prima settimana per fare l’itinerario da Amsterdam al Nord (vi spiego tutto tra poco)
  • Treno da Amsterdam per visitare le città del sud
  • Bici a noleggio giornaliero, tram e metro per visitare la città di Amsterdam (oltre che parecchie gambe!)
  • Codice stradale olandese: L’Olanda è considerata il paradiso del cicloturismo, non solo per la morfologia del paese ma anche per la rete intelligente e intuitiva di piste ciclabili disponibili. Allo stesso tempo vige un altissimo rispetto delle regole della strada, anche e sopratutto delle piste ciclabili. C’è una vera cultura per l’uso di questo mezzo e anche i segnali stradali sono veramente minuziosi. Fate attenzione a rispettare tutte le regole, comprese quello sull’uso del cellulare perché le sanzioni sono tali e quali a quelle per le auto e pure parecchio salate!
  • Guide: come sempre abbiamo comprato le immancabili guide Lonely Planet. Stavolta visto il tipo di viaggio ne abbiamo acquistate due: la guida completa dell’Olanda che abbiamo usato soprattutto durante il giro in bici a nord del paese, in Frisia e nelle città del sud. Per la capitale, visto che ci siamo stati diversi giorni, abbiamo comprato la Lonely interamente dedicata alla città di Amsterdam per avere più informazioni e anche più dettagliate.

Attrezzatura indispensabile da portare per l’itinerario in bici

Per noi era la prima esperienza così lunga in bici. In più c’era l’incognita meteo: oltre al vento che comunque abbiamo trovato e anche forte in alcuni tratti, dovevamo essere pronti anche a pedalare sotto la pioggia. Quindi consigliati da amici e documentandoci su altri blog, ecco cosa abbiamo portato per questo itinerario in Olanda in bici per il mese di agosto:

  • Pantaloncini da bicicletta (1 lungo e 1 corto)
  • Magliette tecniche (usate sempre come primo strato di abbigliamento)
  • Kway
  • Antivento
  • Copriscarpe antipioggia (noi avevamo acquistato questi)
  • Coprisellino silicone (dopo tanto cercare, ho comprato questo su Amazon e mi sono trovata benissimo)
  • Guantini da bici
  • Bandana (meglio del cappello che rischia di volare)
  • Porta cellulare da manubrio, utilissimo per seguire il percorso in bici. Considerate che non è consentito tenere il cellulare in mano e si rischiano multe anche salate. Noi avevamo questo modello “a ragno”
  • Power bank per il cellulare (l’uso delle mappe per diverse ore, consuma abbastanza batteria)
  • Borraccia

Le borse per la bici ce le hanno fornite al noleggio. Non pensate di portarvi lo zaino perché tanti km con le spalle sovraccaricate, non si possono fare. Per l’abbigliamento vi consiglio comunque di vestirvi comodi e a strati. 

(Per la cronaca, alla fine non abbiamo preso una goccia di pioggia per tutto l’itinerario in bici, pedalando sempre coi pantaloncini corti e per la maggior parte del tempo solo con maglietta e la giacca antivento).

Come abbiamo organizzato 2 settimane in Olanda in bici, battello e treno

Per la prima settimana abbiamo acquistato un pacchetto bici + battello tramite girolibero.it (che a sua volta si appoggia a Boat Bike Tours). Questo pacchetto prevede il noleggio delle bici (elettriche o muscolari, noi abbiamo preso quelle tradizionali), più vitto e alloggio su un battello. Con questa formula il battello rimane lo stesso per tutta la settimana e si sposta di porto in porto per seguire il gruppo lungo le tappe stabilite dall’itinerario. Nel costo del pacchetto è inclusa l’assicurazione annullamento viaggio, quella medica e per il bagaglio, il noleggio della bici, il kit riparazione, il lucchetto e le borse da agganciare alle ruote. E’ possibile anche portare le proprie bici, avendone la possibilità e preferendola come soluzione.

due settimane in Olanda in bici battello e treno - il battello

Per percorrere le tappe abbiamo scelto la formula autonoma, ovvero durante il giorno facevamo il percorso in modo indipendente, fermandoci dove e quando volevamo, ma con un obiettivo: arrivare al porto dove avremmo trovato attraccato il nostro battello entro e non oltre le 18, orario in cui veniva servita la cena☺️.
Sul battello erano comunque presenti dei tour leader che ci davano ogni sera (in lingua inglese) consigli sul percorso e sempre disponibili per ogni necessità.
Ci è stata anche fornita un’App con le tracce GPS.

Ogni tappa prevedeva tra i 50 e i 60 chilometri, interamente su piste ciclabili pianeggianti. In alcune giornate però, aggiungendo magari deviazioni e percorsi alternativi, abbiamo percorso qualche chilometro in più. Poichè la cena a bordo del battello si svolgeva presto, spesso dopo aver mangiato siamo usciti per visitare la cittadina dove era attraccato il battello. In alternativa, trascorrevamo la serata nell’ampio salone del battello a bere qualcosa, leggere, o giocare ad uno dei giochi da tavolo messi a disposizione.

In una settimana abbiamo percorso circa 350km che, pensate rappresentano solo lo 0,8% del totale di piste ciclabili presenti in tutta l’Olanda. 

Avendo scelto le bici muscolari, non vi nascondo che avere un minimo di allenamento alle spalle è fondamentale. Se invece prendete la bici elettrica, chiaramente tutto cambia.

Sul battello non è detto ci siano ragazzi adolescenti, noi abbiamo trovato solo un’altra famiglia. Per noi non è stato un grosso problema, perché siamo abituati a viaggiare tanto noi 3 da soli, senza nessuna noia da adolescenti.

Terminata la settimana in bici e barca, siamo rientrati ad Amsterdam dove siamo rimasti 8 giorni. Avevamo infatti programmato di visitare e vivere un pò la città e tenerla come base di partenza per spostarci in treno mattina-sera per visitare altre città del centro e sud dell’Olanda. Amsterdam è in una posizione abbastanza strategica, le distanze sono tutto sommato brevi (mezz’ora, massimo un’ora), le ferrovie funzionano benissimo, i treni sono molto frequenti e l’azienda ferroviaria ha un sistema di acquisto biglietti molto efficiente, quindi siamo stati ripagati dalla scelta.

Scopri cosa vedere ad Amsterdam in 8 gorni: il nostro itinerario tra musei, quartieri e curiosità sulla capitale olandese

Oltre ad Amsterdam abbiamo visitato Utrecht, Haarlem e Gouda.

Saremmo voluti andare anche a Delft ma alla fine abbiamo cambiato idea per due motivi: le città olandesi, dopo un pò, si somigliano molto tra loro (non solo a detta nostra) e poi perché abbiamo voluto vivere Amsterdam anche in modo un pò immersivo. 

Intanto qui puoi vedere il video completo che ho pubblicato su Instagram

 
 
 
 
 
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Hotel ad Amsterdam

Per la prima notte ad Amsterdam abbiamo scelto un hotel facilmente raggiungibile dalla stazione poiché il giorno dopo saremmo  ripartiti per Hoorn in treno. Il quartiere nord, raggiungibile agilmente con un traghettino gratuito che parte ogni 10 minuti proprio dal molo davanti la stazione, é stata la soluzione perfetta e ci ha consentito di scoprire anche questa zona.
Al rientro dal tour in bici, ci siamo fermati 8 notti ad Amsterdam perciò abbiamo scelto un hotel nel quartiere De Pijp che si é rivelata un’ottima scelta. Innanzitutto buon compromesso economico (ad Amsterdam i prezzi sono tendenzialmente alti), facilmente raggiungibile dalla stazione e ben collegato (il quartiere è collegato da un tram diretto dalla stazione e il nostro hotel aveva proprio davanti la fermata del tram 4) e pieno di locali e vita dato che qui si svolge uno dei mercati più grandi e famosi della città.
Ecco i nomi dei nostri hotel:

  • Hotel Holiday Inn Express Amsterdam – North Riverside by IHG (qui abbiamo preso la colazione inclusa)
  • Ibis Styles Amsterdam Amstel nel cuore del quartiere De Pijp  (a pochi metri dall’inizio del mercato di De Pijp e poco distante da tantissimi locali per cenare e bar per fare colazione. Accanto c’è anche un supermercato)

L’itinerario in bici da Amsterdam al Nord dell’Olanda

L’itinerario in bici è iniziato a nord di Amsterdam. Da lì siamo entrati nel cuore della campagna olandese, tra mulini a vento e case tipiche a Zaanse Schans, e piccoli borghi come De Rijp e Alkmaar, famosa per il mercato del formaggio.

Olanda itinerario bici battello e treno Zaanse Schans e Alkmaar

 

L’itinerario ci ha portato lungo la costa, pedalando tra le dune e la riserva naturale Noordhollands Duinreservaat, con soste nelle spiagge selvagge di Schoorl aan Zee e Bergen aan Zee. Una delle tappe più emozionanti è stata l’isola di Texel, dove abbiamo scoperto villaggi caratteristici come Den Burg e De Koog, oltre all’Ecomare, centro dedicato alle foche e alla natura marina.

Il viaggio è proseguito verso la Frisia, regione dal forte orgoglio culturale, riconoscibile dalla sua bandiera bianca e blu con i “cuori rossi”. Qui abbiamo pedalato tra villaggi pittoreschi come Stavoren, Hindeloopen e Workum, ricchi di tradizioni marinare e architetture storiche.

Olanda itinerario bici battello e treno parco delle dune, Texel, Workum

Attraversando l’IJsselmeer ci siamo diretti verso città dal grande passato commerciale, come Hoorn ed Enkhuizen, che raccontano ancora l’epoca d’oro della Compagnia delle Indie Orientali con i loro porti, le chiese e le vie animate da botteghe di formaggi e cioccolaterie.

Infine, prima di rientrare ad Amsterdam, abbiamo visitato villaggi iconici come Edam e Volendam, conosciuti per la produzione di formaggi e per l’atmosfera autentica, con una tappa al caseificio Henri Willig, dove la tradizione casearia si fonde con l’innovazione.

Un itinerario che ha unito natura, cultura e storia, perfetto per chi come noi voleva vivere l’Olanda da vicino, al ritmo lento della bicicletta.

Cosa vedere ad Amsterdam in 7 giorni tra musei, quartieri e curiosità

Dopo la prima settimana in bici, avevamo programmato di trascorrere diversi giorni nella capitale per viverla più da vicino (merita tantissimo), scoprire quartieri meno turistici ma tanto affascinanti e spingersi anche un pò in periferia per scoprire parchi molto grandi dove si rifugiano gli olandesi nelle belle giornate estive.

Abbiamo passeggiato lungo i canali, visitato musei famosi in tutto il mondo, esplorato quartieri storici e scoperto angoli meno turistici.

Tutte le attrazioni visitate ad Amsterdam, le abbiamo prenotate in anticipo. Alcune come il Museo di Van Gogh e la Casa di Anna Frank, diverse settimane prima di partire direttamente sui siti dei musei. Anche il giro in battello, se volete farlo vi consiglio di prenotarlo con largo anticipo, specie in agosto. Altre (dall’Heineken Experience a This is Holland) le abbiamo prenotate 1/2 giorni prima tramite il sito GetYourGuide dove abbiamo trovato vari sconti e offerte.

Olanda itinerario bici battello e treno Amsterdam

Ecco un riepilogo di cosa abbiamo visto e visitato ad Amsterdam in 7 giorni.

Quartieri visitati ad Amsterdam:

  • Quartiere medioevale
  • Red Light Districts
  • Begijnhof
  • Kalvestraat
  • Piazza Dam
  • Jordaan e l’ovest
  • Chinatown
  • De Pijp 
  • NDSM
  • Amstelsluizen
  • Cintura meridionale dei canali
  • Nieuwmarkt
  • Plantage

Musei visitati ad Amsterdam

  • Palazzo Reale
  • Van Gogh museum 
  • Rijksmuseum
  • Casa di Anna Frank
  • Houseboat museum

Olanda itinerario bici battello e treno Amsterdam 2

Parchi e mercati 

  • Vondelpark
  • Amsterdam Bos
  • Foodhallen
  • Mercato dei fiori
  • De Pijp
  • Mercati nel quartiere Joordan

Altre attrazioni visitate ad Amsterdam

  • Heineken Experience
  • This is Holland
  • Giro in battello con compagnia The Lovers
  • Visita alla Fabbrica dei Diamanti Gassan (tour guidati gratuiti)
  • Johan Cruijff Arena

Escursioni di un giorno da Amsterdam

Amsterdam si trova in una posizione abbastanza strategica per consentire di raggiungere in poco tempo altre città. Negli 8 giorni totali in cui siamo stati nella capitale, 2 li abbiamo destinati alla visita di altre 3 città, raggiungendole in treno: Gouda, Utrecht e Harleem.

Gouda: non solo formaggio

Famosa in tutto il mondo per il suo formaggio, Gouda è in realtà una cittadina che offre molto di più. Il cuore è la piazza del mercato, dominata dallo Stadhuis, il municipio in stile gotico con le caratteristiche finestre rosse e bianche. Noi ci siamo stati di giovedì, la giornata in cui da aprile a fine agosto si tiene il celebre mercato del formaggio. Abbiamo assistito alla rievocazione della contrattazione e vendita delle forme di formaggio ma qui si possono scoprire anche gli stroopwafels originali, i dolci tipici dell’Olanda, nati proprio qui a Gouda. Una città che unisce tradizione gastronomica e atmosfere pittoresche.

Utrecht: la città dei canali a due livelli

Meno turistica di Amsterdam ma altrettanto affascinante, Utrecht colpisce subito per i suoi canali unici al mondo, con banchine a due livelli trasformate in caffè, ristoranti e spazi creativi. Il simbolo della città è la Domtoren, la torre campanaria più alta d’Olanda, che con i suoi 112 metri domina il centro storico. Utrecht è anche una città vivace e giovane, grazie all’università e ai numerosi eventi culturali.

Forse più che una gita di un giorno, Utrecht meriterebbe una sosta più lunga perché ci ha proprio dato la sensazione di una cittadina da vivere.

Haarlem: tra arte e storia

A soli 20 minuti di treno da Amsterdam, abbiamo raggiunto Haarlem, una delle città più eleganti d’Olanda. La Grote Markt è il cuore della città, circondata da edifici storici e dalla chiesa di San Bavone, che ospitò persino un giovane Mozart all’organo. Anche qui c’è un mercato settimanale, il sabato. Haarlem è anche la patria di Frans Hals, e il museo a lui dedicato raccoglie importanti opere del Secolo d’Oro olandese. Con le sue stradine acciottolate, i giardini nascosti, i mulini e i birrifici storici, ci ha colpito per l’atmosfera autentica e più tranquilla rispetto alla capitale.

Escursioni da Amsterdam: Gouda Utrecht e Haarlem


Piaciuto il nostro itinerario in Olanda in bici, battello e treno? Tu che altri posti hai visitato in questo paese?
Se stai programmando un viaggio per questa destinazione, spero che questo articolo ti sia stato utile.

Parigi in 4 giorni: itinerario perfetto a piedi e in metro

Parigi è una di quelle città che non smettono mai di stupire, anche se ci sei già stat*. Di ritorno dal nostro viaggio in macchina in Normandia e Bretagna e una tappa all’andata a Lione, ci siamo fermati sulla via del ritorno proprio a Parigi per esplorarla in modo autentico: zaino in spalla, scarpe comode e biglietto della metro sempre a portata di mano.
Ognuno di noi 3 (mamma, babbo e adolescente) aveva desideri diversi da realizzare nel visitare o rivedere Parigi e alla fine siamo riusciti ad accontentare tutti!

Ho ritrovato una città ancora diversa da come l’avevo vista a 6, 14 e 18 anni. Più vissuta e con tanti contrasti ancora più accentuati dalle crisi pandemiche come da incendi devastanti (ricorderete tutti il tragico incendio della Cattedrale Notre Dame nel 2019), ma sempre così affascinante, armoniosa, ammaliante. Storia, cultura e modernità che si fondono lasciando una sottofondo costante di romanticismo che si respira in ogni angolo della città.
Insomma Parigi, per me è sempre un si e ci tornerei ancora e ancora.

Ecco quindi il racconto di Parigi in 4 giorni: itinerario perfetto a piedi e in metro, per chi ama camminare, scoprire angoli nascosti di Parigi e godersi la città a ritmo lento, anche con bambini e adolescenti.

Vi dico già che 4 giorni non basteranno per vedere tutte e abbiamo dovuto fare delle scelte (per esempio non siamo stati a Versailles) con la promessa che ritorneremo per compensare ciò che non abbiamo visitato.


Giorno di arrivo: prime emozioni tra la Bastiglia e l’Île de la Cité

Siamo arrivati nel primo pomeriggio, giusto in tempo per un assaggio dell’anima più storica di Parigi. La nostra passeggiata è cominciata dalla Place de la Bastille, simbolo della Rivoluzione francese. La colonna di luglio, al centro della piazza, racconta storie di lotta e libertà.

A piedi ci siamo poi diretti verso la Conciergerie, uno degli edifici medievali più affascinanti della città, che fu anche prigione durante la Rivoluzione. Poco distante, ci ha accolto la maestosa Cattedrale di Notre-Dame, con la sua facciata iconica e le guglie (in quel momento ancora in restauro dopo il devastante incendio di qualche anno fa, ma sempre emozionante).
Il tramonto che faceva luce sui campanili e i musicisti di strada in sottofondo, creavano un’atmosfera davvero unica.

Parigi in 4 giorni itinerario perfetto a piedi e in metro
Abbiamo concluso il pomeriggio passeggiando sull’Île de la Cité, cuore antico di Parigi, e sull’Île Saint-Louis, un angolo tranquillo e pieno di charme.


Giorno 1: 17 km a piedi tra icone tradizionali e meraviglie

È stata la giornata più intensa, ma anche quella che ci ha lasciato più ricordi. Di buon mattino siamo andati alla Tour Eiffel e – sì! – siamo saliti a piedi fino al secondo piano. I biglietti li avevamo acquistati on-line e siamo entrati abbastanza velocemente. La salita a piedi è meno impegnativa di quanto pensassimo (certo un pochino allenati bisogna essere) ma è stata una sfida che alla fine ci ha regalato una vista mozzafiato e un gran senso di soddisfazione.

Da lì, camminando lungo la Senna, abbiamo raggiunto l’Arco di Trionfo, che svetta imponente all’inizio degli Champs-Élysées. Dopo una passeggiata tra vetrine scintillanti e la tipica atmosfera parigina, siamo arrivati a Place de la Concorde, elegante e scenografica, e poi al Jardin des Tuileries, dove ci siamo presi una meritata pausa.

Nel pomeriggio abbiamo visitato il Musée d’Orsay, che ha incantato anche nostro figlio con le sue opere impressioniste e l’architettura della vecchia stazione con il suo imponente orologio che sembra uscito da un film. Monet, Degas, Van Gogh, Renoir… una collezione di capolavori impressionisti e post-impressionisti che ci ha incantati e devo dire che rispetto al Louvre, l’atmosfera qui è più raccolta e rilassata, perfetta per godersi l’arte con calma.
Poi una camminata nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés, con l’atmosfera bohémien, tra le sue librerie storiche e i caffè iconici.
Il quartiere ha un ritmo tutto suo: romantico, raffinato, quasi sospeso nel tempo. Ve lo consiglio se amate perdervi nei dettagli e assaporare la Parigi più autentica, lontana dalla folla ma piena di poesia.

Continuando a camminare siamo arrivati fino al Panthéon, dove riposano grandi nomi della storia francese. Purtroppo non siamo entrati e questo forse è l’unico rimorso dei nostri 4 giorni a Parigi.

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Giorno 2: tra arte, bouquinistes e scorci da cartolina

La giornata è iniziata al Louvre, dove siamo rimasti dalle 9:30 alle 13:00. Avevamo acquistato i biglietti on-line scegliendo l’ingresso delle 9:15, uno dei primi orari disponibili così da non trovare troppa coda.
Noi abbiamo  visto dalla Gioconda di Leonardo agli splendidi marmi greci, la venere di Milo, le grandi tele francesi fino ai tesori dell’antico Egitto e gli appartamenti di Napoleone: insomma ogni sala è stata una scoperta.

Parigi in 4 giorni - Louvre
Il Louvre non è solo un museo: è un’esperienza. Perciò vi dò un consiglio: scegliete in anticipo le sezioni che vi interessano di più e con mappa alla mano, prendetevi tutto il tempo per assaporarle, senza sentirvi sopraffatti dalla vastità di opere e sale presenti.

Dopo una sosta alla Chiesa di Saint-Eustache, un piccolo gioiello architettonico che mescola gotico e rinascimentale con grande eleganza, siamo passati davanti al Centre Pompidou (che abbiamo visto solo dall’esterno) e ci siamo regalati una passeggiata lungo la Senna tra le bancarelle dei bouquinistes, dove si trovano ancora in vendita vecchie stampe, libri rari e souvenir d’altri tempi. Ci siamo anche fermati lungo il cammino, in uno dei graziosi bar lungo la Senna dove abbiamo ascoltato piacevole musica e ammirato qualche avventurosa coppia parigina ballare sulle note degli artisti.

Nel pomeriggio, ci siamo spinti fino a Place des Vosges, una delle piazze più belle e armoniose della città, e abbiamo visitato la casa di Victor Hugo, una tappa davvero suggestiva. Dopo una pausa nei dintorni della Bastiglia, abbiamo preso la metro verso nord.

La seconda parte del pomeriggio l’abbiamo infatti dedicata al quartiere di Montmartre: la salita alla Basilica del Sacro Cuore, il panorama su tutta Parigi, il fascino bohémien di Place du Tertre. Devo confessare che avevo un ricordo molto più romantico ed esclusivo di questo luogo risalente a molti anni fa. Ho ritrovato ahimè un quartiere estremamente turistico, con bar e ristorante che a mio parere hanno eccessivamente invaso strade, vicoli acciottolati e piazzette, togliendo l’atmosfera un pò romantica e un pò nostalgica di questo luogo che ha ispirato pittori come Toulouse-Lautrec e Picasso.

Scendendo abbiamo fatto tappa d’obbligo davanti al Moulin Rouge e al romantico Muro dell’Amore che non avevamo invece mai visto nelle precedenti visite. Una vera immersione nell’anima artistica della città.

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Giorno 3: tra modernità, giardini e un finale sul fiume

Abbiamo iniziato la giornata prendendo la metro fino al quartiere de La Défense. Una Parigi diversa, futuristica, con i suoi grattacieli, le sculture moderne e la Grande Arche: un contrasto sorprendente con il centro storico.

Parigi in 4 giorni - Palazzo del comune - La Defance

Abbiamo scattato un pò di foto iconiche davanti alle opere più rinomate e siamo rientrati in centro e fermati a Odéon, per visitare la Chiesa di Saint-Sulpice e passeggiare nei Jardin du Luxembourg, dove i parigini leggono al sole e i bambini (ma anche gli adulti) giocano con le barchette nello stagno. E chi siamo noi per non provarle?

Il pomeriggio lo abbiamo dedicato al Quartiere Latino, pieno di vita e tanti locali e poi a una camminata nel Jardin des Plantes, con il suo orto botanico e il forte profumo di primavera.

Parigi in 4 giorni - Palazzo del comune - Jardin du Luxemburg

La sera ci siamo regalati un momento magico: una mini crociera con il Bateau Mouche dal Pont de l’Alma, con la Torre Eiffel che si accende di luci sotto il cielo blu. Può sembrare un’esperienza super turistica ma non lo è affatto. Permette infatti di vedere Parigi da una prospettiva insolita e ogni scorcio è una vera sorpresa. con la luce del tramonto è stata per noi un’esperienza indimenticabile.


Giorno 4: saluto panoramico dalla Promenade Plantée

L’ultimo giorno, prima di lasciare Parigi, abbiamo fatto una passeggiata sulla Promenade Plantée (ora nota anche come Coulée verte René-Dumont), una vecchia ferrovia sopraelevata trasformata in giardino sospeso nel cuore dell’XI arrondissement. Un angolo verde e rilassante da cui salutare la città dall’alto, con uno sguardo dolce e malinconico.

Che ne dite del nostro itineario di 4 Giorni a Parigi? Fatemi sapere cosa ne pensate e magari la vostra esperienza ma prima vi lasci qualche altra informazione utile!

Parigi in 4 giorni: itinerario perfetto a piedi e in metro

Dove abbiamo alloggiato:

Cercare un alloggio a Parigi che possa rappresentare un compromesso tra prezzi (mediamente alti ovunque), stelle e posizione, non è per nulla facile.
Dopo una lunga ricerca abbiamo individuato un hotel nell’ Arrondissement XI, lo Zazie Hotel, molto semplice e spartano ma strategicamente vicino alla fermata della linea 1. Ha una convenzione con un parcheggio custodito nella via vicina e intorno un sacco di boulangerie e bar dove fare colazione. Anche la sera nel quartiere ci sono tanti ristoranti dove fermarsi a cena.

Dove mangiare a Parigi:  consigli e 4 posti che mi sento di segnalare se siete in queste zone

XI Arrondissement

  • Popeline: ideale per una cena veloce a base di un buon Fish&Chips, se alloggiate in zona
  • L’Ébauchoir: buona brasserie francese. Piatti di carne (maiale e agnello) ben cucinati e saporiti. Consiglio di prenotare

  • À Mon Café: molto frequentato da persone del luogo. Buoni gli hamburger (specie quelli con i formaggi francesi)

Montmatre

  • Le Relais Gascon: difficile orientarsi nel quartiere e nella miriade di locali acchiappa turisti. Questa braserei è piuttosto tranquilla se volete mangiare un buon filetto con…. patate all’aglio!

Alla scoperta dei borghi meno conosciuti della Maremma: Magliano, Montemerano e l’Abbazia di San Bruzio

L’estate scorsa, approfittando della nostra tappa fissa in quel di Principina a Mare, abbiamo deciso di esplorare alcuni borghi dell’entroterra meno conosciuti della Maremma, ma ricchi di fascino e storia. Lontani dalle folle e immersi nella natura, Magliano in Toscana, Montemerano e l’Abbazia di San Bruzio si sono rivelati vere e proprie gemme tutte da scoprire.

Prima Tappa: Magliano in Toscana

Il nostro itinerario è iniziato a Magliano in Toscana, un borgo medievale circondato da possenti mura ben conservate. Passeggiando lungo le sue stradine acciottolate, si respira un’atmosfera autentica, lontana dal turismo di massa. Un luogo che sembra uscito da una cartolina!

Cosa vedere:

  • Le Mura di Magliano: perfettamente conservate, offrono una vista panoramica sulla campagna maremmana. Costruite tra il XIII e il XV secolo, abbracciano il borgo come a volerlo proteggere ancora oggi. Camminare sulle sue stradine lastricate è come ascoltare un racconto sussurrato dal vento: ogni angolo ha qualcosa da dire.borghi meno conosciuti della Maremma - Magliano in Toscana
  • Chiesa di San Martino: una piccola perla romanica con affreschi antichi. Qui è custodito un misterioso affresco raffigurante un Cristo con sei dita: un dettaglio insolito e carico di simbolismo che ha suscitato nel tempo varie interpretazioni, tra sacro e profano.
  • Ulivo della Strega: uno degli ulivi più antichi d’Italia, risalente a oltre 3.000 anni fa. Si tratta di un albero monumentale che si trova poco fuori dal centro storico, lungo la strada per l’abbazia di San Bruzio. Questo ulivo, che si stima abbia più di 3.000 anni, è uno dei più antichi d’Europa. La leggenda vuole che fosse frequentato da streghe nei secoli passati, che danzavano intorno al suo tronco contorto durante le notti di luna piena. Ancora oggi, la sua presenza magnetica incanta: sembra quasi parlare, con le sue radici che affondano nel tempo. Una vera meraviglia della natura!

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Seconda Tappa: Montemerano

Dopo Magliano, ci siamo diretti a Montemerano, un piccolo borgo arroccato su una collina, incastonato tra Saturnia e Manciano. Montemerano affascina con la sua armonia e non solo per modo di dire: la sua pianta urbana ha davvero la forma di un cuore. Un dettaglio che si coglie solo dall’alto, ma che sembra già raccontare la natura accogliente e romantica del paese.

Anche qui il mio consiglio è di ammirare ogni angolo, passeggiando tra viuzze lastricate, archi in pietra e balconi fioriti. Ogni angolo mi è sembrato un invito a rallentare, a guardarmi intorno, a perdermi.

Cosa vedere:

  • Piazza del Castello: il cuore pulsante del borgo, con case in pietra e un’atmosfera fiabesca.
  • Chiesa di San Giorgio: custodisce la celebre “Madonna della Gattaiola”, un dipinto quattrocentesco con un dettaglio curioso: un foro nel dipinto, una vera e propria gattaiola! La leggenda vuole che, in passato, la chiesa fosse anche rifugio per i gatti del borgo, e che qualcuno abbia tagliato un buco per permettere loro di entrare. Oggi, questo particolare rende l’opera ancora più unica e incuriosisce moltissimo chi visita Montemerano.
  • Le edicole votive lungo le strade: piccole nicchie con immagini sacre che raccontano la profonda devozione popolare. Alcune sono ornate con fiori freschi, altre con candele accese da mani silenziose. Un simbolo della spiritualità semplice e autentica di questi luoghi.

borghi meno conosciuti della Maremma - Montemerano

Montemerano è stato inserito nella lista dei “Borghi più belli d’Italia” e non è difficile capire il perché. Ogni angolo è perfetto per scattare foto da cartolina.

Ultima Tappa: L’Abbazia di San Bruzio

L’ultima tappa del nostro itinerario ci porta all’Abbazia di San Bruzio, situata poco fuori Magliano. Questo antico monastero benedettino, di cui oggi restano affascinanti rovine, emana un’energia speciale.

L’abbazia risale all’XI secolo e fu un tempo uno dei più importanti centri religiosi della zona. Appartenente ai monaci camaldolesi, custodiva preziosi manoscritti e ospitava una comunità viva e operosa. Col tempo, però, venne abbandonata e dimenticata, lasciando che la natura si riprendesse lentamente il suo spazio

Il silenzio e la posizione isolata rendono il luogo perfetto per una pausa di contemplazione. E proprio la sua decadenza silenziosa le dona un fascino magnetico.

Consiglio fotografico: Visitate l’abbazia al tramonto per godere di una luce dorata che rende l’atmosfera ancora più magica.

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Questo itinerario tra Magliano, Montemerano e l’Abbazia di San Bruzio è stato perfetto per trascorrere una giornata autentica in Maremma, tra storia, natura e buon cibo.
Se volete fare una pausa dal mare e scoprire una Toscana più intima e meno turistica, questi borghi sono una scelta ideale.

Isola d’Elba: cosa vedere e cosa visitare per scoprire le sue bellezze naturali e culturali

L’Isola d’Elba rappresenta da sempre un luogo incontaminato ricco di storia e di spiagge cristalline dove è facile perdersi. Ma l’Elba non è soltanto questo, è 147 chilometri di costa spalmati tra i comuni dell’Isola che sanno raccontare la personalità di questi luoghi in cui si alternano paesaggi marini e vegetazione. 

Storia, cultura e bellezze naturali sono i motivi per i quali quest’isola è da sempre una delle preferite per le vacanze estive, sia dai turisti più audaci che qui possono trovare sentieri adatti alla loro esperienza, che dai turisti occasionali che cercano relax e divertimento. 

Ma non solo, si tratta di uno luogo semplice da raggiungere, grazie ai numerosi collegamenti che si possono scegliere come, ad esempio, quelli disponibili su traghetti-elbareservation.it, in orari che più fanno al caso nostro. Tutti partono da Piombino e impiegano poco più di un’ora per la traversata. 

Altro punto a favore della più grande tra le isole dell’Arcipelago toscano? Sicuramente il suo essere perfetta anche per un viaggio in famiglia dove i bambini possono trovare divertimento e tutto quello che cercano per una vacanza indimenticabile. 

I luoghi da non perdere assolutamente all’Isola d’Elba 

Sole, mare, ma anche cultura e riserve naturali. Così si presenta l’Elba, che in passato è stata uno dei più floridi centri minerari della zona, con i suoi numerosi luoghi da visitare assolutamente. Sì, perché solo così si può dire di averla davvero conosciuta. 

Portoferraio

Primo comune elbano che si incontra arrivando in traghetto e anche il primo per popolazione. Deve il suo nome alle miniere di ferro molto attive già ai tempi degli etruschi che hanno fatto la sua fortuna per molti decenni. 

Sarà suggestivo passeggiare per i suoi vicoli tipici delle isole, così come scoprire le ville residenziali di Napoleone Bonaparte che fu esiliato proprio in queste zone: Villa San Martino e Villa dei Mulini.   

Porto Azzurro 

Antico borgo di pescatori, Porto Azzurro è uno dei paesi più ricchi di fascino di tutta l’isola. A renderlo unico, tra gli altri dettagli, è il suo porticciolo in cui spiccano barche a vela che raccontano la sua atmosfera senza tempo e la sua storia legata al re di Spagna Filippo III che nel 1609 ne fece una fortificazione per difendersi dagli attacchi saraceni. 

Capoliveri 

Paese in cui si trova la movida elbana, Capoliveri, è l’unico luogo che conserva ancora la sua struttura di borgo medioevale arroccato in cima alla collina da dove si aprono i suoi 4 rioni: il Fosso, la Torre, la Fortezza e il Baluardo.  

Difficile resistere al suo fascino in cui s’intrecciano bellezze del paesaggio e suggestione per il suo passato storico e culturale.  

Marciana 

Si tratta del più antico paese dell’isola d’Elba, che si trova a 375 metri sul livello del mare, quindi perfetto per ripararsi dal caldo estivo. Caratterizzata dalle stradine lastricate, le case strette e i vicoletti, Marciana va visitata assolutamente soprattutto per le testimonianze storiche e archeologiche, alcune delle quali possono essere scoperte proprio all’interno del museo archeologico del paese. 

Consigli utili 

Per visitare l’isola d’Elba non sono richieste particolari accortezze perché non presenta problemi legati al meteo, neanche d’inverno, e ci sono davvero moltissime cose da poter fare.  

Ci sono, però, semplici consigli da seguire: 

  • attenzione al vento: all’Elba il vento è quasi sempre presente, basta sapere da che parte tira e spostarsi in una spiaggia riparata. Il gioco è fatto;  
  • scarpette di gomma: sono numerose le spiagge di sassi, quindi è necessario munirsi di scarpette apposite se non si vuole incorrere in fastidiosi mal di piedi. Saranno utili anche per evitare di farsi pungere dai ricci che nel mare elbano sono presenti.