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Itinerario in Calabria lungo la costa Ionica

itinerario in Calabria lungo la costa Jonica

Anche se la primavera stenta a decollare, a casa nostra c’è sempre più voglia di mare. E se dico mare, penso indubbiamente al mare della mia Calabria. Vi ho già parlato della mia regione, raccontandovi quali sono le mie spiagge del cuore e quali sono le 10 cose da non perdere, quindi stavolta voglio darvi qualche suggerimento  per un itinerario in Calabria lungo la costa Ionica.

Innanzitutto, il mezzo migliore per visitare la Calabria è senza dubbio l’auto. Ci sono molte località di mare e più in collina da visitare o dove fermarsi, panorami lungo la strada dove scattare una bella foto  e senza auto si perderebbero sicuramente molte di queste occasioni. Capisco però l’obiezione di molti sulla distanza. Allora il mio consiglio è quello di accaparrarsi un biglietto aereo di una delle compagnie low cost che atterrano a Lamezia Terme. L’aeroporto è molto cresciuto negli ultimi anni e ormai si trovano molti voli dalle principali città italiane del centro nord, come Roma, Bologna, Pisa, Milano e Venezia. Una volta atterrati a Lamezia Terme dovrete poi noleggiare un’auto e per scegliere quella più adatta alle vostre esigenze e al miglior prezzo garantito, vi consiglio di utilizzare il portale EasyTerra che offre molti vantaggi nella prenotazione.

Da Lamezia Terme potete poi raggiungere in poco tempo la costa Ionica, percorrendo la Statale dei due Mari che collega le due coste nel tratto più stretto della regione, da Lamezia a Catanzaro.
Sul capoluogo, nonchè mia città di origine, vi ho già raccontato qualcosa qui, perciò stavolta voglio portarvi sulla costa, in direzione Sud.

Vi parlo della costa Ionica perchè è quella che preferisco, vuoi perchè ci sono nata e cresciuta, per me resta quella a cui penso quando gli amici mi chiedono qualche consiglio per visitare la Calabria.

Questo tratto di costa è delineato dalla Statale 106: 480KM di strada, da Taranto a Reggio Calabria, che disegnano la costa calabrese tra spiagge sconfinate, mare blu che più blu non si può, bellissimi castelli sul mare, antichi borghi di pescatori o altri che svettano dalle colline circostanti della Sila o dell’Aspromonte, siti archeologici che rievocano la nostalgica Magna Grecia e ricchi profumi  mediterranei.

A partire da Catanzaro Lido, percorrendo quindi la 106 in direzione Reggio Calabria, la prima sosta che vi consiglio è al Parco Archeologico di Roccelletta di Borgia, 35 ettari di parco immerso tra gli ulivi dove sono custoditi i resti delle civiltà greca e romana che si sono qui succedute. L’ingresso è gratuito e si possono ammirare i resti di queste antiche civiltà in un percorso completamente immerso nella natura.

Da questo punto in poi, troverete moltissime spiagge: vorrei consigliarvene più di una ma vi dirò quelle dove è d’obbligo fare una sosta: Pietragrande e Caminia. Sono due delle località più famose di questo tratto di costa, la prima famosa per i suoi scogli, la seconda per la sua spiaggia di sabbia fine. Una adatta ai ragazzi, un’altra anche a bambini piccoli. Inoltre, se passate da queste parti, non dimenticate di fare una bella foto dal belvedere che si trova nei pressi della discoteca Rebus, proprio lungo la statale.

 

Da questo punto in poi, dovete tenere ben presente che tutti i paesi che troverete lungo la statale, hanno il borgo antico su in collina e il suo corrispettivo più moderno, lungo la costa.

Il primo che incontrere è Soverato, senza dubbio famoso per i locali, i ristoranti e la vita dopo cena. Ha spiaggie attrezzate con stabilimenti, anche molto belle, ma è sicuramente più frequentato la sera che non di giorno grazie al suo bel lungomare e al numero di locali presenti a ridosso del mare.

Proseguendo in direzione sud, troverete due borghi molto affascinanti che, a parer mio, meritano di essere visitati.

Il primo è Badolato superiore, un antico borgo arroccato su una collina, passato da paese fantasma (fu abbandonato dopo una tremenda alluvione) a paese della rinascita, simbolo di una vera e autentica integrazione dopo un massiccio sbarco di kurdi nel 1997 sulle coste calabresi che andarono ad abitare proprio a Badolato Superiore. La storia di queste famiglie di emigrati si è nel tempo intrecciata con i pochi abitanti del borgo e gli stranieri che negli anni hanno acquistato casa qui, hanno creato una comunità che ha fatto dell’accoglienza il suo punto di forza e di riconoscimento da parte di tutto il mondo.

Badolato è un borgo medioevale di origine bizantina, famoso anche per le sue 12 chiese, che, per come sono posizionate ai lati del paese, sembrano doverlo difendere da un assedio. Passeggiare all’interno del borgo è quasi surreale, tra le stradine strette e tortuose che portano dritte fino alla chiesa dell’Immacolata dove il paesaggio si apre improvvisamente per lasciare spazio alla natura e alla bellezza di questa costruzione.

Se capitate a Badolato per pranzo o cena, vi consiglio di cuore il ristorante La Botte, arredato con gusto per fare un vero e proprio tuffo nel passato, offre una cucina squisitamente tipica oltre che abbondante e a prezzi davvero competitivi!  I nostri amici con i quali siamo stati qui hanno ancora bene in mente il pranzo fatto in questo ristorante!!

Ritornando sulla statale 106 e proseguendo sempre in direzione sud, si giunge a Monasterace dove con una breve deviazione verso le colline, si raggiunge il paese di Stilo, tappa d’obbligo per un itinerario in Calabria lungo la costa Ionica. Questo borgo è famoso per due motivi, il primo è perchè ha dato i natali al filosofo Tommaso Campanella, il secondo è per la sua Cattolica, splendida testimonianza dell’arte bizantina, sormontata da 5 cupole.


Questa chiesa si trova incastonata nella roccia in uno dei punti più panoramici del paese tra il verde delle piante di fichi d’india e l’azzurro del mare all’orizzonte.
E’ stata una delle prime destinazioni che ho fatto vedere a mio marito, la prima volta che è venuto in Calabria proprio per la particolarità della Cattolica, unica nel suo genere.
Da visitare sono anche la Cattedrale e i ruderi del castello Normanno costruito a difesa dell’allora feudo regnante.

All’altezza di Gioiosa Jonica, imboccando la statale Ionio-Tirrenio che taglia in due questo tratto della Calabria, all’altezza di Mammola, è possibile visitare uno dei più bei musei a cielo aperto della Calabria, di cui si ha evidenza fin dalla statale. Per la verità noi non ci siamo ancora stati, ma ne ho sentito parlare molto da amici, genitori e parenti e così voglio inserirlo tra le tappe di questo itinerario in Calabria.
Il MuSaBa è frutto della creatività di Nik Spatari  che fin da piccolo, rimasto sordo in seguito ad una malattia, sviluppò un’incredibile sensibilità nell’utilizzo dei colori. Gli anni trascorsi in giro per l’Europa gli hanno permesso di esprimere il suo talento, imparare da grandi artisti e tornare in Calabria per realizzare il Museo Santa Barbara, insieme a sua moglie Hiske: 7 ettari di opere d’arte  realizzate da Nik sui resti di un antico monastero anche grazie a  molti artisti internazionali da lui invitati qui per recuperare un patrimonio nascosto tra quelle colline. Le opere, disegni, sculture, grafiche oppure opere monumentali, fondono infatti l’antico con il più recente modernismo, contestualizzate in una paesaggio al fine di riqualificarne lo spazio. Ma è nell’interno della chiesa che Nik ha realizzato il suo più grande capolavoro: una sorta di Cappella Sistina dedicata al filosofo Tommaso Campanella e ad  un Michelangelo astronauta, realizzata con una tecnica di sua invenzione in cui i personaggi sono realizzati su fogli di legno, ritagliati e applicati al soffitto come fossero bassorilievi. Le interpretazioni sono molteplici ma si tratta indubbiamente di un trasfigurazione di se stesso e della terra calabrese. Caratteristica anche l’ abitazione  di Nik e sua moglie, ricavata da una piccola stazione ferroviaria della linea calabro-lucana.
Insomma se non vi ho incuriosito abbastanza, cercate su internet informazioni e foto di questo museo e vi assicuro che vi verrà voglia di visitarlo.
Questi sono solo alcuni spunti che ho voluto darvi per un itinerario in Calabria lungo la costa Ionica. Di borghi incastonati tra le colline, tratti di costa selvaggia, sabbia e mare da far invida ai Caraibi ce ne sono tantissimi e se non ci siete mai stati, sono certa che non ne rimarrete delusi!

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Vi parlo della mia regione, dandovi qualche ottimo suggerimento per organizzare un itinerario in Calabria lungo la costa Ionica
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