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Una giornata al MUSE di Trento con i bambini

Nel mese di Dicembre, per il week end lungo dell’Immacolata, abbiamo trascorso tre giorni nella città di Trento. L’idea mi frullava in testa già da tempo perché non vedevo l’ora di trascorrere una giornata al Muse di Trento all’insegna della scoperta, della sorpresa e del divertimento!

Il MUSE è un museo non museo, ovvero un percorso di scoperte ed esperimenti che ripercorrono le ere geologiche della storia.

L’impatto con questo museo è travolgente fin da quando ci si trova davanti all’edificio. Progettato dall’architetto Renzo Piano, rappresenta un trionfo di linee che svettano verso il cielo, piani trasversali trasparenti che creano delle vere e proprie falde di confine, vetrate che catturano luci e colori dal cielo. Il tutto a rappresentare profili montuosi e ghiacciai che svettano verso il cielo, protagonisti indiscussi del percorso museale.

L’idea architetturale raffigura infatti lo stretto legame tra l’edificio e temi affrontati al suo interno.

Il MUSE è suddiviso in 4 piani, strettamente correlati fra loro in sequenza. Questo insieme all’architettura esterna vogliono rappresentare il percorso che dalle vette e i ghiacciai, conduce attraverso le biodiversità alpine, con flora e fauna fino alla tappe di formazione delle montagne nelle ere geologiche del passato. Attraverso le trasformazioni climatiche che si sono avute, si torna indietro nel tempo fino all’uomo preistorico, l’età dei dinosauri, per terminare (o iniziare) alle origini del sistema solare, del pianeta e quindi della vita.

Sarebbe consigliato iniziare dal quarto piano, ma vista l’importante affluenza di quei giorni, noi abbiamo iniziato dal piano -1.

Qui siamo tornati indietro di migliaia di anni, tra le prime tracce di vita sulla terra, i dinosauri e la loro evoluzione e poi estinzione.

Per salire dal piano seminterrato al piano terra, si attraversa una bellissima serra tropicale dove andare a caccia di piante, farfalle e tutto quello che si può trovare in un ecosistema del genere.

Al piano terra, l’area sicuramente più accattivante e coinvolgente, quella della scienza interattiva in mostra e il Maxi-Oh. Un intero piano di esperimenti, dove grandi e piccini si possono mettere alla prova usando una ventina di postazioni interattive dedicate alla scienza. Sembra un gioco ma non lo è affatto: dalla prova di equilibrio alla ricerca del baricentro, dall’ascolto della musica coi denti, alle illusioni ottiche. Da mamma ingegnere quale sono, devo confessare che è stato il piano che mi è piaciuto di più 😉

Al primo piano ci si tutta indietro nella preistoria con la ricostruzione in cera di uomini e donne che ci hanno lasciato a bocca aperte. La resa è davvero incredibile e vederli così ci ha permesso di osservarli in molti dettagli. La postura, le espressioni del volto, i vestiti e anche gli attrezzi riportati hanno fatto sì che si riuscisse insieme a ripercorrere le fasi iniziali dell’evoluzione dell’uomo.

Al secondo piano ci addentra nella geologia, i disastri ambientali come alluvioni o terremoti. Molto significativo il plastico creato per spiegare ai bambini come si può sviluppare un alluvione e come l’uso delle dighe può evitare questo tipo di circostanze (mio figlio sarebbe rimasto lì a oltranza!)

Il tezo piano è creato intorno alla natura alpina, mostrando le biodiversità, come gli animali vivono in funzione delle altitudini e della brevità delle stagioni. Ci si addentra in un bosco dove annusare, osservare e toccare.

Il quarto piano è poi quello della conquista, si arriva a toccare con le proprio mani un ghiacciaio.

Non è così frequente trovarsi davanti ad un ghiacciaio e poterlo toccare con le proprie mani, sentendo la forza della sua massa gelida e osservarne da vicino la sua composizione. Intorno si può osservacre la tipica ambientazione da montagna altissima.

Aggiungerei assolutamente una sosta nel tunnel con le proiezioni immersive per volare sulle cime dei ghiacciai delle Alpi e vivere le emozioni di certe altitudini.

Visitare il MUSE significa quindi:

Detto questo, la visita al MUSE non può che lasciarvi senza fiato, aggiungete che poi tutto è organizzato e pensato a misura dei più piccoli rendendoli protagonisti della visita.

E stato uno dei pochi musei, infatti, da dove è stato difficilissimo uscire!

Il museo è peraltro interamente visitabile con i passeggini.

Aggiungo che è possibile visitare il museo, chiedendo di aderire all’iniziativa “Muse con lo zainetto“, davvero molto coinvolgente per i bambini da 5 a 10 anni. Con un contributo aggiuntivo di 5€ vi verrà noleggiato uno zainetto (coccinella o dinosauro) contenente al suo interno tutto il necessario per partire in per una vera e propria esplorazione. Nello zainetto infatti si trovano una lente di ingrandimento, un binocolo, matite colorate, un librino didattico da seguire e completare e dei sacchettini con minerali e pietre da cercare nelle esposizioni del museo. Il tutto deve essere poi restituito ma il librino didattico con indovinelli, disegni da fare e colorare, vi rimarrà come ricordo e vi assicuro che sarà un modo molto molto stimolante per i vostri bambini!!

Insomma la nostra giornata al MUSE con i bambini è stata davvero un successo! 😉

Per informazioni, orari e biglietti, visitate il sito www.muse.it

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