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Una domenica in Vespa fino ai Bagni di Cetica

in Vespa fino ai Bagni di Cetica - Piazzale

Questa prima domenica di luglio abbiamo partecipato ad un bellissimo raduno organizzato dal CMEF (Club Moto d’Epoca Fiorentino) dal titolo Vespa e Lambretta, la rovina della motocicletta! La passione della nostra famiglia (ndr. del babbo) per le due ruote d’epoca, è ormai risaputa ma questa volta siamo partiti tutti e tre per trascorrere una domenica in Vespa fino ai Bagni di Cetica.

Il clima di queste occasioni è di vera convivialità, al suon di antichi motori si ripercorrono strade provinciali che attraversano colli e antichi borghi tra lo stupore della gente che vede questi mezzi e magari ricorda qualcosa del suo passato in sella o si meraviglia del fatto che alcuni di questi seppure abbiano molti anni alle spalle, riescano ancora a viaggiare per le strade. Partecipanti di ogni età arricchiscono queste giornate, dal bambino che segue la passione del babbo, al 16enne che guida la sua Special, al nonno che conserva ancora il mezzo della sua gioventù e la porta con orgoglio ad affrontare le curve di raduni come questo.

La partenza questa volta era è stata fissata dal Piazzale Michelangelo, splendida cornice di inizio (oltre che sede del Club). Qui le foto e le orde di turisti che vedono cocnentrato un così bel panorama con i mezzi della tradizione italiana, fanno da padrone.

Ma essendo noi in tre, come ci saremmo organizzati?

Nel migliore e più comodo dei modi: io e mio marito in sella alla Vespa PX 200 modello Arcobaleno e il piccolo Simo comodamente seduto in un sidecar Vespa guidato da un nostro carissimo amico. Inutile dire la sua eccitazione per questa avventura e con che attenzione ha imparato a fare le curve sul carrozzino e a tenere d’occhio il resto del gruppo, fiero di fare da capofila al serpentone di moto che si è mosso.

Dal piazzale abbiamo percorso all’incirca 100km risalendo tra le colline tra Firenze e Arezzo per raggiungere un posto a me sconosciuto ma che per l’estate ho scoperto essere un bellissimo rifugio per scappare dalla calura della città: i Bagni di Cetica.

Nel cuore delle foreste casentinesi, verso il monte dei “Tre Confini” e nella zona dei faggi e degli abeti, si trova il parco delle Terme dei Bagni di Cetica con l’annesso Albergo Ristorante San Romolo dove abbiamo pranzato.

Le gelide acque di Cetica sono note fin dai tempi dei Romani e sono da sempre meta di pellegrinaggio perchè pare posseggano virtù curative. Si legge infatti che questa acqua “discaccia le doglie dei nervi e gotte calde, rompe la pietra della vescica e delle reni; è buono per la febbre calda; alleggerisce e modifica il corpo da ogni infermità; leva le tenebre e l’albuggine degli occhi; fa ritornare il bel colore vermiglio; risana il fegato, la milza; ed è buono da mezzo maggio a mezzo ottobre”.

Non so se è davvero così, quel che so per certo che essendo l’acqua ad una temperatura di 5 gradi, è impossibile resistere per più di qualche secondo! Guardate un pò la mia reazione…e pensare che consigliano di immergersi completamente, per più volte e poi coprirsi per mantenere l’effetto dell’acqua gelida sulla pelle e trattenere il calore della reazione con l’aria.

E’ possibile immergersi accedendo ai camerini da bagno che si trovano nel retro dell’Albergo Ristorante San Romolo (3€ l’accesso all’acqua e al parco), conservati nella loro struttura originaria.

Le virtù curative aumentano se ci si immerge in uno stato di “attivissima traspirazione”.

Se non volete provare il brivido (nel vero senso della parola) delle terme, concedetevi almeno un pranzo nel Ristorante San Romolo dove potrete assaggiare le migliori specialità toscane come la polenta coi funghi, la ribollita, i formaggi della zona con le composte fatte in casa, le famose patate di Cetica e molto altro ancora, preparato con cura e con ingredienti tipici di questa zona.

Il parco intorno all’albergo e ai bagni, è poi attrezzato con giochi per bambini, tavoli e panche dove è possibile consumare i pranzi da asporto preparati dal ristorante stesso.

Ma tornando allo spirito del raduno, essendo un’occasione di “sfida” (in senso buono) tra Vespisti e Lambrettisti, il pomeriggio lo abbiamo trascorso sfidandoci in gare di meccanica, forza e abilità per proclamare il team vincente per il 2017! In allegria e con molto coinvolgimento di tutti i partecipanti di ogni età, ad aggiudicarsi la sfida è stato il team dei Vespisti che hanno portato a casa una bella coppa.

 

Ma di coppe ne sono state assegnate anche altre, fra cui quella al più giovane partecipante non guidatore…. indovinate chi se l’è aggiudicata?

La nostra domenica in Vespa ai Bagni di Cetica non poteva concludersi meglio di così!

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