Il Natale a Chianciano per grandi e piccini

Quest’anno abbiamo trascorso il ponte dell’Immacolata nel nostro rifugio umbro dove il lago e la campagna ci hanno dato una vera carica rigenerante. Sapendo che lo avremmo trascorso nella zona del Trasimeno, avevo cercato una località facilmente raggiungibile dove sarebbe stato possibile immergersi nel clima natalizio di questo periodo. E così che ho scoperto il Paese di Babbo Natale a Chianciano Terme dove abbiamo trascorso uno dei giorni del lungo ponte.

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Il misterioso Castello di Predjama

Durante la nostra permanenza a Postumia, oltre a visitare le Grotte, il Vivaius Proteus e l’Expo, abbiamo anche visitato il misterioso Castello di Predjama che si trova a soli 9 km dal parco.

Quello che vi troverete davanti, arroccato sul fianco di una collina, è il più grande castello di grotta al mondo, ciò significa che è stato costruito a ridosso di una vera grotta, anzi di una rete di gallerie sotterranee lunga più di 14 km che lo hanno reso peraltro espugnabile per decenni.

La roccia verticale su cui è costruito è alta oltre 120 metri e fu costruito 800 ani fa dando testimonianza della tecnica e nell’intraprendenza avuta nel Medioevo per realizzare un riparo così sicuro all’ingresso di una grotta. E’ talmente fuso con la roccia che quando ci si arriva davanti, si fa fatica a capire dove finisce la roccia e inizia la pietra del castello.

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Valencia con i bambini: tutto quello che c’è da fare

Dopo avervi raccontato le mille sfaccettature del centro di Valencia e dei suoi monumenti, voglio parlarvi di quello che abbiamo amato di più.
Perciò in questo post voglio parlarvi di tutto quello che si può fare a Valencia con i bambini e che noi abbiamo fatto! Due giorni vissuti intensamente e davvero pieni di emozioni. Valencia con i bambini è infatti un’esperienza che sorprende tutti: moltissime attività e attrazioni da visitare, bellissimi parchi giochi in mezzo alla città e itinerari in bicicletta adatti a tutti.

Con queste premesse e con l’itinerario che avevamo programmato prima di partire, il secondo giorno in città lo abbiamo completamente dedicato alla Città delle Arti e delle Scienze. Con l’autobus (35) da piazza Ayuntamiento, ci siamo diretti verso la periferia della città, dove i palazzi fanno posto ad opere di architettura moderna e d’avanguardia, firmate da grandi nomi del XXI secolo, primo fra tutti dall’architetto valenciano Santiago Calatrava.

Appena scesi dall’autobus ci siamo trovati davanti, in tutta la loro maestosità, il Palazzo delle Arti, il Museo della Scienza del Principe Felipe, l’Hemisfèric e l’Oceanografico. Queste costruzioni sono così imponenti e proiettate verso il cielo che ci hanno fatto sentire piccoli piccoli. Qui arte e natura si fondono insieme per far divertire imparando.

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Come prima cosa abbiamo deciso di visitare l’Oceanografico, sperando di evitare un pò di coda arrivando ai cancelli prima dell’apertura. E in effetti, entrando presto, abbiamo potuto visitare tutti i padiglioni senza troppa confusione.

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Premetto che questa è stata l’attrazione che più è rimasta impressa negli occhi e nella mente del piccolo Simo, forse per le vere e proprie immersioni nel mondo sottomarino che si possono fare, forse per l’aver visto animali mai visti prima in altri acquari. Pensate che qui è possibile ammirare oltre 500 specie dei principali ecosistemi sottomarini.

Abbiamo iniziato il nostro percorso dallo spettacolo al delfinario. Sinceramente di questo ero un pò scettica: avevo sempre sentito parlare di delfini sfruttati per fare certi tipi di esibizione e invece mi sono dovuta ricredere per due motivi: il primo perchè ho visto un vero e proprio legame tra i ragazzi dello staff e i delfini. Un legame fatto di segnali, movimenti, contatti fisici e perchè no, anche riconoscimenti. Il secondo è perchè ci è stato dimostrato, durante l’esibizione, che il legame tra queste persone e i delfini ha lo scopo di conservare, investigare e proteggere questi animali dai pericoli che possono trovare in mare. Il grande coinvolgimento del pubblico ha dato prova della naturalezza con cui tutto è stato rappresentato.

Dopo il delfinario abbiamo visitato il padiglione Antartico con dei simpaticissimi pinguini e il padiglione dell’Artico con le enormi Belugas e Morsas.
Da lì siamo entrati nel tunnel dove è possibile ammirare gli squali mentre  nuotano attorno ai visitatori, la vasca con i coccodrilli, le foche e i pesci del Mar Rosso.

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Pensate che periodicamente vengono organizzate delle notti speciali nell’acquario dove è possibile dormire con il sacco a pelo dentro al tunnel degli squali!

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Poi siamo passati ai pesci tropicali, (avete mai visto un granchio ragno?), le tartarughe, i leoni marini, fino ad arrivare alle specie del mar Mediterraneo. Un’intera mattinata immersi nel blu di mari e oceani ad osservare da vicino tutti i pesci presenti…davvero un’esperienza indimenticabile per i bambini!

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Nel pomeriggio abbiamo visitato invece la Città della Scienza dove tutto è realizzato per far divertire i più piccoli e insegnare loro concetti anche complessi di fisica, chimica e delle scienze, ma sempre tutto con una parola d’ordine: divertimento.

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Qui si possono toccare con mano: esperimenti scientifici di varia natura, i principi che regolano la vita nello spazio, la distanza tra i pianeti, la genetica, le forze presenti in natura, il corpo umano, i fenomeni fisici che ci circondano, scoprire come si generano l’elettricità, i suoni e la luce. Insomma un’immersione nella scienza dove tutto si può toccare, sperimentare e provare in prima persona.

Una volta usciti da questo edificio, quasi storditi dalla quantità di stimoli ricevuti, abbiamo attraversato a piedi la restante parte della Città delle Arti e della Scienza, e imboccato i giardini del Turia in direzione centro città.

Questi giardini rappresentano il polmone della città: qui prima scorreva il fiume Turia che fu poi deviato a causa degli allagamenti che provocava in città. Sul letto di questo fiume, fu creata una grande area verde ricca di parchi per bambini, campi da calcio, skate, pattinaggio, minigolf e tutti interamente ciclabili. Un vero polmone dove rifugiarsi per correre, leggere il giornale, fare sport o semplicemente andare in bicicletta. Attraversandoli non sembra nemmeno di essere in città tanta è l’immersione fra il verde!

E proprio a poche centinai di metri dalla città delle Arti e della Scienza che si trova, nei giardini del Turia, il Parque Gulliver: uno spazio dove, ricostruendo lo sbarco a Lilliput di Gulliver, è stata creata una statua di circa 70 metri del gigante dove si intrecciano scivoli, gallerie e corde per arrampicarsi. Un vero spasso per i piccoli ma date le dimensioni della statua, gli scivoli sono molto apprezzati dagli adulti!

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valencia-con-i-bambini-tutto-quello-che-ce-da-fareE dato che avevamo letto il libro delle avventure di Gulliver per prepararci al viaggio a Valencia, non potete immaginare la faccia del piccolo Simo quando si è trovato davanti questa enorme statua! Rimanere qui fino al tramonto è stata una conclusione degna di questa bellissima giornata a misura di bambini.valencia-con-i-bambini-tutto-quello-che-ce-da-fare

Per il nostro terzo giorno a Valencia abbiamo invece deciso di noleggiare le biciclette. Le abbiamo prese da Solution Bike (10€ al giorno per ogni bici noleggiata) e ve lo consiglio perchè sono molto cortesi e disponibili per ogni esigenza. In ogni caso ci sono negozi per il noleggio in molti punti della città, addirittura con la possibilità di prendere la bici da una parte e restituirla da un’altra.valencia-con-i-bambini-tutto-quello-che-ce-da-fare

Con la bici ci siamo diretti subito verso il Bioparc di Valencia che si trova a Nord della città. Questo luogo non è il solito zoo: qui non ci sono gabbie nè cancelli, ma un ambiente creato per far vivere la cosi detta zoo-immersion, ovvero la possibilità di vedere gli animali nel loro habitat naturale. Il Bioparc di Valencia è uno dei parchi più grandi di questo tipo e al suo interno sono stati ricreati 4 ecosistemi: quello del Madagascar, la foresta equatoriale, le zone umide e la savana. 250 specie di animali che ci hanno permesso di viaggiare attraverso i continenti, osservandoli molto da vicino. valencia-con-i-bambini-tutto-quello-che-ce-da-fare

Cosí abbiamo attraversato la foresta del Madagascar vedendo lemuri e scimmie camminare sui rami proprio sopra le nostre teste, abbiamo osservato rinoceronti, giraffe, zebre e leoni nella savana, gli elefanti girare indisturbati, ippopotami e coccodrilli in acqua, scimpanze correre tra gli alberi e un’intera famiglia gorilla molto attratta dalle nostre facce curiose!

Dal Bioparc, in sella alle nostre tre bici, abbiamo pedalato attraverso i Giardini del Turia fino al ponte de Serrano. Qui, imboccando i giardini del Real, abbiamo seguito la pista ciclabile che corre dritta verso il mare. In questo lungo tratto dal Bioparc al mare siamo rimasti colpiti dalla dedizione dei valenciani nel rendere sicuri i percorsi in bici: la pista ciclabile non ci ha mai abbandonato. valencia-con-i-bambini-tutto-quello-che-ce-da-fareTutti gli incroci che abbiamo attraversato prevedevano infatti passaggi anche per le bici. In questo modo siamo arrivati senza difficoltà fino al mare dove ci siamo scontrati con i due volti del quartiere marino di Valencia.
La zona interna infatti  ci ha dato l’impressione di un quartiere popolare a rischio demolizione, mentre la parte lungo il mare appare più ricca con edifici moderni e maestosi. Qui, soprattutto grazie all’American’s Cup del 2007, si è sviluppato uno dei porti turistici più importanti d’Europa e insieme sono state realizzate molte costruzioni faraoniche, tipo il Veles e Vents, simbolo della competizione e ormai rappresentativo del porto di Valencia.valencia-con-i-bambini-tutto-quello-che-ce-da-fare

La zona più caratteristica rimane però il lungomare che unisce le spiagge di Las Arenas, Malvarrosa e Patacona, con numerosi localini vista mare dove mangiare un’ottima paella de mariscos, ammirare gli artisti che lavorano la sabbia e giocare sulla bella e ampia spiaggia.
Noi abbiamo addirittura trovato qualche temerario a fare il bagno in mare.

Così abbiamo trascorso un’altra bellissima giornata a misura e felicitá dei bambini. Il piccolo Simo ha visto concretizzare, anche oggi, molte delle cose che ama di più. E anche se è stata un pó faticosa (abbiamo percorso oltre 20km in bicicletta) abbiamo osato un’ultima sosta  al Parco di Gulliver… come potevamo non scivolare tutti giù ancora una volta??

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Insomma tutto questo per dirvi e dimostrarvi che Valencia con i bambini è davvero una meta ricca anzi ricchissima di attrazioni e attività che rendono i più piccoli davvero entusiasti del viaggio!

Informazioni utili

I biglietti per la Città delle Arti e della Scienza e l’Oceanografico conviene farli in uno degli uffici di Turismo Valencia sparsi per la città. Eviterete la coda alla biglietteria quando poi arrivate lì (che può anche essere parecchio lunga!).
Costo del biglietto:  adulti 30,30€ – ridotto 23€
Lo spettacolo dei delfini all’Oceanografico è meglio vederlo subito al primo orario disponibile. Abbiamo notato che quello a cavallo dell’ora di pranzo era pienissimo e addirittura erano finiti i posti a sedere! La visita all’oceanografico impegna per circa 4 ore, non abbiate fretta perchè di padiglioni da vedere ce ne sono tanti!
Per pranzare all’Oceanografico c’è un bellissimo ristorante, il Ristorante Submarino dove è possibile mangiare circordanti dai pesci in un’atmosfera davvero unica. Per un pranzo meno impegnativo e che non togliesse troppo tempo alla visita, noi abbiamo optato per un intramontabile hamburger con patatine in uno dei punti ristoro del parco.

BioParc
Per la visita occorrono circa 2 ore e mezza. All’interno del Bioparc è vietato introdurre cibo e bevande, l’unica bevanda consentita è l’acqua, purché portata in bottiglie di plastica.
Costo del biglietto: 23,50€ adulti – ridotto 18€

Dove mangiare lungo la Playa
Se volete mangiare un’ottima paella andate da La Marcelina. Ci era stata consigliata dal nostro hotel ed effettivamente ne è valsa la pena. Abbiamo ordinato la famosa paella de mariscos: a me è risultata la più buona mai assaggiata.

>> Per sapere cosa e dove mangiare a Valencia, leggi questo post <<

5 regali utili per chi viaggia

Come ogni anno, in occasione di festività e ricorrenze, inizio ad arrovellarmi l’anima per i regali che devo comprare e spesso ci scappa un pensiero anche per quelli che vorrei ricevere! Succede anche a voi?
Allora mi sono detta: perchè non dare la mia opinione e qualche spunto per 5 regali utili per chi viaggia, pensando a qualcosa che possa piacere a chi ha questa passione, che possa essergli utile quando si è fuori casa o si deve prendere un aereo? Ecco quindi 5 idee di regali per Natale, compleanno, anniversari, cresime e quant’altro, basate esclusivamente sulla nostra esperienza: oggetti che abbiamo acquistato direttamente, che abbiamo in mente di comprare per il prossimo viaggio o che semplicemente ci hanno regalato e ci hanno fatto immensamente piacere. Chissà che non troviate qualche buona idea 😉

Regali utili per chi viaggia >> Il caricabatterie portatile

Quante volte vi è capitato, durante un viaggio, di arrivare a metà pomeriggio e non avere più batteria al vostro smartphone? A me capitava spessissimo. Tra scattare foto, modificarle, pubblicarle, prendere appunti e consultare le mappe, trovarsi senza batteria, era un attimo!

5 regali di Natale utili per chi viaggia

Allora mi sono decisa ad acquistare un caricabatterie portatile, da tenere nello zaino, sempre a portata di mano. Ho scelto questo modello della Anker, abbastanza leggero, poco ingombrante e in grado di fornire 3/4 ricariche per uno smartphone e/o tablet. In questo modo, nell’arco della giornata, abbiamo la possibilità di ricaricare i cellulari, sia io che mio marito e, nel caso fosse scarico anche il tablet, abbiamo modo di ricaricare anche quello. Il caricabatteria è dotato di cavo compatibile con i principali smartphone in commercio.

Contenitori da viaggio da 100ml

Quando devo prendere un aereo, specie se di una compagnia low cost, e porto con me solo il bagaglio a mano, inizio a fare mente locale di quali prodotti liquidi avrò necessariamente bisogno: liquido per le lenti a contatto, balsamo per i capelli, crema solare, paracetamolo sciroppo per il bimbo (mai partire senza), etc.. E mentre alcuni prodotti (vd. il liquido per le lenti) esistono in vendita già in contenitori da 100ml, altri è quasi impossibile trovarli in questa formulazione. E così da qualche tempo, mi sono procurata dei contenitori da 100ml che riempio all’occorrenza e in base alle necessità del viaggio.

Inizialmente avevo comprato delle boccette in silicone ma sono piuttosto difficili da lavare per la volta successiva. Così ho trovato queste, di plastica, abbastanza resistenti e facilmente riutilizzabili.
Un’idea semplice, ma non banale per chi viaggia in aereo con il solo bagaglio a mano. Sono sicura che potrebbe essere un regalo molto gradito per molte persone!

Regali utili per chi viaggia >> Trolley da cabina

Sempre pensando ai voli low cost, un pensierino va fatto al trolley da cabina usato come bagaglio a mano. Fare attenzione alle misure e ottimizzarne il peso sono le due ossessioni pre-partenza che viviamo tutti.
5-regali-di-natale-utili-per-chi-viaggiaNon è facile far entrare tutto in un trolley, specie se si viaggia d’inverno quando l’abbigliamento è inevitabilmente più ingombrante.

L’anno scorso ho cercato per mari e per monti un trolley da regalare a mio marito per Natale, cercandone uno leggero così che tutto il peso potesse essere sfruttato dal contenuto ed essenziale nella struttura in modo che lo spazio al suo interno non risultasse “rubato” dalla scheletro della valigia stessa.
Così ho individuato, acquistato e impacchettato sotto l’albero il modello dell’Eastpak Traffik Light .
Tra l’altro ho scelto un colore piuttosto versatile e sportivo che mi è piaciuto fin da subito, il Double Denim.
Che ve ne pare? Mio marito lo ha utilizzato fin dal successivo viaggio e da allora parte solo con questo trolley!

Regali utili per chi viaggia >> Copertura valigia

Passiamo ai regali di Natale forse non indispensabili ma estremamente sfiziosi. Se volete stupire amici e fidanzati travel-addicted questo regalo fa al caso vostro!

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Se conoscete le dimensioni della valigia che lei o lui utilizza per viaggiare, allora potreste regalare per Natale una bellissima cover per personalizzare il bagaglio! Ce ne sono di tutti i tipi e motivi: con decori legati alle città, con motivi geometrici o più spiritosi. Guardate questo con la stampa di una lavatrice… non è simpatico?

E’ possibile scegliere il modello in base alla dimensione della valigia e si possono comodamente lavare in lavatrice al ritorno dal viaggio.

Non l’ho ancora detto a mio marito ma credo che, prima o poi, comprerò proprio una di queste cover!!!

Regali utili per chi viaggia >> Scratch map

Altro regalo sfizioso e di grande resa! Posso testimoniarlo in prima persona avendola ricevuta in regalo proprio per Natale lo scorso anno. La Scratch Map è una mappa da appendere al muro, dove si devono grattare i paesi dove si è stati in viaggio, scoprendo i colori sottostanti. La mappa infatti è inizialmente ricoperta da una patina dorata e via via che si ritorna da un viaggio si gratta il paese appena visitato, creando la macchia di colore.

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In questo modo si ha a colpo d’occhio la percezione di quanti viaggi si è fatto ma anche l’istinto di prenotare il prossimo in uno di quei paesi che appaiono sulla mappa ancora di colore dell’oro.

Esiste anche una versione Deluxe, sempre color oro ma su sfondo nero che nel suo essere più sofisticata, ha maggiori dettagli geografici e colori più vivaci da scoprire.

Vi ho dato qualche buon suggerimento per i vostri regali di Natale?
Leggete anche il posto con qualche idea per i bambini, per accompagnarli durante i loro viaggi con mamma e papà o per fare dei viaggi, uno dei loro maggiori interessi!

Photocredits: www.pixabay.com