Le cascate di Iguazù: tutto quello che c’è da sapere
01/03/2020

Il nostro viaggio in Brasile ci ha visto attraversare il paese da nord a sud perchè, come primo viaggio non volevamo perdere le tappe più belle. Dopo la prima tappa per visitare Rio de Janeiro, abbiamo fatto rotta verso sud, verso le cascate di Iguazù.

Se a Rio dovevamo trovare sole e temperature miti e abbiamo invece trovato pioggia e 18 gradi, atterrati ad Iguazù ci siamo ritrovati con sole pieno e 30 gradi! Quindi come vedete il meteo d’estate in Brasile è piuttosto imprevedibile e trovare questo clima alle cascate non ce lo aspettavamo proprio!

Ma veniamo a cosa c’è da visitare e come organizzarsi.

Il Rio di Iguazù nasce nella catena montuosa del Paranà e lungo il suo percorso di oltre 600km incorpora moltissimi affluenti, attraversa foreste fino a gettarsi nelle cascate di Iguazù, formate da 275 salti a 80 metri lungo una superficie di 3km e con una portata d’acqua di 1,9 milioni di metri cubi al secondo! Pensate che dalla sorgente alle cascate ci sono 6 dighe.

Le cascate di Iguazù superano le cascate Vittoria per ampiezza e le cascate del Niagara per altezza. A detta di chi le ha visitate tutte e tre, sono anche le più spettacolari. Io posso solo dire che sono di gran lunga più affascinanti di quelle del Niagara e che per me sono andate oltre ogni aspettativa.

Famosa è l’esclamazione di Eleanor Roosevelt che quando  arrivò ad Iguazù disse “Povere Niagara! Queste le fanno sembrare un rubinetto da cucina”.

Furono scoperte dal Don Alvaro Nunes nel 1541 e se migliaia di anni rima erano un luogo sacro di sepoltura per le tribù della zona, oggi formano un confine naturale tra la Provincia di Misiones in Argentina e lo Stato del Paranà in Brasile.

Dal 1986 sono Patrimonio dell’Umanità dichiarato dall’Unesco e sono una tra le 7 Meraviglie del Mondo.

Su entrambi i lati sono immerse in un parco nazionale: il Parque Nacional do Iguaçù in Brasile e il Parque Nacional Iguazù in Argentina.

Le Cascate di Iguazù: lato argentino o brasiliano?

Non so dirvi quale dei due lati è più belli: ciascuno dà una visione diversa delle cascate e per me meritano entrambi.

Se vi state chiedendo quanto tempo ci vuole per visitarle da entrambe le parti, vi dico due giorni se siete da soli.

Noi abbiamo fatto entrambi i percorsi in una stessa giornata ma avevamo una guida che ci ha aiutato a velocizzare il passaggio alla frontiera che a volte può richiedere molto tempo (a proposito, ricordatevi di portare il passaporto con voi e non lasciarlo in albergo).

I controlli infatti sono molto puntigliosi in quanto ci si trova nel triangolo Paraguay-Argentina-Brasile dove i trafficanti di droga e i contrabbandieri tentano ogni giorno di passare la frontiera. Quindi la polizia è piuttosto meticolosa nel verificare documenti e merci.

Il percorso che richiede più tempo è quello argentino. E’ anche quello che fa vivere le cascate più da vicino grazie a tre i percorsi: il circuito superiore, quello inferiore e il circuito della Garganta del Diablo e poi ci sono anche dei sentieri secondari che si possono percorrere.

Noi abbiamo fatto il Circuito Superior e poi la Garganta del Diablo.

Cascate di Iguazù - lato argentino

Il primo inizia dopo circa mezz’ora di trenino nella foresta subtropicale fino alla stazione del treno chiamata Estación Cataratas.  Lungo tutto il percorso si godono dei panorami spettacolari e il percorso a piedi è senza dubbio quello più panoramico dal lato argentino con numerosi scorci sopra le cascate, l’isola San Martin e in lontananza la passerella della Garganta del Diablo. Il percorso torna poi indietro attraversa il fiume per arrivare di nuovo alla Stazione del treno.

La Garganta del Diablo è invece un sentiero che passa attraverso diversi isolotti sul fiume fino alla terrazza sulla portata massima in prossimità della cascata. 13mila metti cubi di acqua al secondo precipitano da 90 metri in 14 salti che formano un ferro di cavallo: una vera esperienza sensoriale di suoni e luci (con la fortuna di aver trovato il sole, abbiamo anche visto dei bellissimi arcobaleni tuffarsi dentro le cascate).

La terrazza sulle cascate consente di avvicinarsi a pochi metri dal magnifico salto, immergendosi totalmente nel rumore, la potenza e il vapore della cascata.

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Fermatevi un momento, sentite gli spruzzi d’acqua sulla faccia, il rumore assordante dei salti davanti a voi: io non avevo mai percepito così da vicino la forza di madre natura. Una visione che mi ha incantato e non riuscivo più a venir via… nonostante mi stessi completamente bagnando!!

A questo proposito, ricordatevi di attrezzarvi con coperture adeguate per voi e per l’attrezzatura che porterete (sotto vi darò qualche consiglio).

Il lato brasilano è invece più tranquillo e più panoramico sulla totalità dei salti che compongono le cascate di Iguazù.

Non è possibile entrare con l’auto privata quindi bisogna affidarsi ai pullman autorizzati.

Il percorso a piedi Trilha das Caratas inizia dal bellissimo Hotel das Caratas in tipico stile coloniale portoghese. Il sentiero corre lungo la sponda della montagna e offre punti panoramici di fronte agli incredibili salti delle cascate.

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La camminata dura circa un paio di ore e culmina con la passerella panoramica che corre accanto ad altre due cascate imponenti fino alla Garganta del Diablo dal punto opposto a quello argentino.

Anche qui, il sole fa sì che bellissimi arcobaleni colorino il celo e la spuma bianca delle cascate.. un vero incanto!

Le cascate di Iguazù – Come vestirsi e cosa portare

Nel mese di agosto, il clima è generalmente più asciutto e fresco. A parte le temperature alte durante il giorno, in realtà al tramonto e di sera fa piuttosto freddo.

L’importante secondo me è vestirsi a strati, con abbigliamento tecnico che si asciuga facilmente in caso ci si bagni con l’acqua delle cascate.

In più ecco cosa mettere in valigia e perchè:

  • il k-way o una mantella anti-pioggia sono praticamente obbligatori se volete percorrere le passerelle verso la Garganta del Diablo (da entrambi i lati).
  • una custodia impermeabile per scattare le foto con il cellulare, altrimenti è veramente sconsigliato tirarlo fuori dalle tasche
  • una copertura antipioggia per la macchina fotografica se volete portare a casa un ricordo di questa esperienza. Io avendo la reflex con un obiettivo 18-200 ho comprato questa e mi sono trovata benissimo, sono riuscita a tenerla anche nei punti più vicini dove la nebulizzazione dell’acqua era veramente notevole.
  • un spray contro gli insetti
  • la crema solare

Cos’altro visitare

Oltre alla cascate, una sosta imperdibile, soprattutto se avete bambini è il Parque Das Aves dove potrete ammirare i più begli esemplari di fauna locale: dai tucani ai fenicotteri, dai pappagalli blu, agli ibis rossi  alle farfalle più colorate che io abbia mai visto.

Si tratta di un parco di 16 ettari dove vengono accolti animali sottratti ai contrabbandieri di fauna selvatica o salvati da situazioni di maltrattamento.

Oggi qui vivono oltre 1300 uccelli appartenenti a più di 130 specie diverse.

L’impegno di questo parco è quello di creare un ecosistema per gli uccelli della foresta subtropicale che subisce attualmente una delle peggiori crisi nella sua conservazione.

Il parco offre un’esperienza immersa grazie alle passerelle che attraversano le immense voliere dove abbiamo visto a pochissima distanza una miriade di uccelli della foresta subtropicale. Alcuni se ne stavano appoggiati al corri mano e si sono fatti ammirare da molto vicino!

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Le cascate di Iguazù – Dove dormire

Noi abbiamo alloggiato all’Hotel Vivaz Cataratas, un bellissimo hotel a 4 stelle dove troverete tutti i confort dopo una giornata di cammino nel parco delle cascate. Bellissima piscina all’aperto con bar e sala giochi, ristorate alla carta o buffet che mi aspettavo migliore per il livello del ristorante. Ma abbiamo scelto comunque di non recarci in città un pò per evitare locali troppo turistici, un pò perchè Iguacù non è poi una cittadina così sicura e comunque non c’è nulla di rilevante da visitare. E’  solo un piccolo centro nato a ridosso del parco e della frontiera Paraguay-Argentina.

 

 

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Le cascate di Iguazù - tutto quello che c'è da sapere
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Le cascate di Iguazù con i bambini: tutto quello che c'è da sapere, quali percorsi fare da entrambi i lati, cosa portare e cos'altro visitare nei dintorni
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